Viaggio nelle scuole dei quartieri poveri di Karachi dove, puntando sull’istruzione femminile, si lotta contro i pregiudizi. E anche le serie tv possono contribuire all’emancipazione. «Una protagonista forte può ispirare altre donne», dice la regista Misbah Khalid
Torna la Women’s March a Washington e in tutto il mondo: una grande onda in difesa dei diritti
Alessia Gasparini -
Oggi, 19 gennaio, la marcia internazionale. Dopo la prima nel 2017, appena insediato Donald Trump, continua ancora più forte la mobilitazione della più grande piattaforma mondiale di difesa dei diritti. E non solo delle donne
Brexit, il Parlamento boccia l’accordo della May. E i Labour preparano la sfiducia
Domenico Cerabona -
Con il voto contrario di 432 parlamentari,
Il Rwanda venticinque anni fa conobbe la violenza indicibile del genocidio dei Tutsi. Oggi cresce e si sviluppa. E detiene un record mondiale: il numero di donne in Parlamento. Viaggio a Kigali nel giorno dell’Umuganda, quando tutti si dedicano a lavori socialmente utili
Left va in Africa. La scelta, che da sempre cerchiamo di perseguire è quella di affacciarci al mondo oltre i confini della nostra penisola con la voglia di sapere e di far sapere.
E già parlare...
Dopo trenta anni di dittatura, con il Paese allo stremo, migliaia di cittadini protestano contro al-Bashir. Sfidando le pallottole dell’esercito e la repressione sempre più violenta. Ne sa qualcosa la nostra autrice, fermata e poi fortunatamente rilasciata dalle forze di sicurezza
Yurij Castelfranchi: Con il fascista Bolsonaro riprende il genocidio degli Indios
Simona Maggiorelli -
Ossessionato dal nemico interno il neo presidente brasiliano attacca le minoranze. «Dobbiamo prepararci a una vera e propria resistenza» dice Yurij Castelfranchi dell’Universitade federal de minas Gerais
Rischio elezioni anticipate in Gb. Il Labour si prepara e conferma la “linea Corbyn”
Domenico Cerabona -
Il voto decisivo sulla Brexit che dovrebbe tenersi il 14 gennaio a Westminster potrebbe provocare uno scossone tale da spingere la May a portare il Paese alle urne anticipate
Erdogan pronto ad attaccare i curdi, gli Usa che se ne vanno dalla Siria, Israele più vicino ai Paesi arabi sunniti contro il comune nemico iraniano, l’Arabia Saudita alle prese con l’omicidio Khashoggi e la guerra in Yemen. Il 2019 sarà un anno di tante svolte. In peggio
La diseguaglianza sociale, l’inquinamento e l’indebitamento dei governi locali sono in cima alla lista dei nodi da sciogliere nell’immediato futuro per Xi Jinping. Che deve fare i conti anche con le conseguenze sull’economia provocate dalle politiche protezioniste di Trump












