Arrivano al confine ungherese da sole o con i loro bambini, qualche bagaglio e l’apprensione scavata sul volto per i compagni chiamati al fronte. Molte sono contrarie alla guerra: «Morire, combattere… qual è la differenza?». Ecco le voci delle profughe ucraine in questo reportage di Michele Bollino da Záhony (PL)
Da una guerra all'altra. A undici anni dalla rivolta che, sulla scia delle primavere arabe, avrebbe dovuto ribaltare il regime di Assad, l’attivista e avvocato Akkad Al-Jabal continua a coltivare la memoria dei dissidenti vittime della sanguinaria repressione. Siamo andati a trovarlo ad Atene
La discussione attorno ad un missile caduto a Donetsk è significativa: non si cercano notizie, a parte alcune eccezioni, per costruire la complessità. La guerra e i morti sono piegati al proprio cortile, alle baruffe contro i nemici politici di casa nostra
«L’emozione che ho sentito ad attraversare la Plaza de la Constitución ed entrare nel Palacio de la Moneda è profonda e ho bisogno di condividerla con voi. Siete una parte fondamentale di questo processo. Il...
Sia in Russia che in Ucraina c’è chi si oppone alla guerra rifiutandosi di combattere. È l’opzione nonviolenta, quella che i media mainstream raccontano meno. Ce ne parlano due pacifisti che vivono nei diversi lati della “barricata”
L’instabilità non giova al commercio globale al quale mira Pechino per la propria prosperità economica. Xi Jinping, che in autunno otterrà il terzo mandato, ha tutto l’interesse a farsi mediatore, anche se non in maniera esplicita, per la cessazione delle ostilità
Con una coraggiosa denuncia pubblica gli scienziati russi puntano il dito contro l’invasione di Putin e "calcolano" le conseguenze di un conflitto nucleare che si potrebbe determinare in caso di ulteriore escalation
Una soluzione alternativa a quella militare è possibile ridando “potere” alle Nazioni Unite e riducendo quello della Nato. Solo l’Onu può smilitarizzare i corridoi umanitari e congelare l’invasione sul campo
Dal 24 febbraio a oggi in Ucraina si sta consumando una inaccettabile strage di civili. Fra loro anche donne e bambini che non sono ancora riusciti a lasciare il Paese come gli ormai quasi due...
In Italia ci sono quelli che usano il conflitto per mera propaganda elettorale, per riscrivere il Pnrr, per invocare una centrale nucleare ovunque, per attaccare l'Anpi, per riscrivere la Resistenza...













