Il 24 aprile gli sloveni si recheranno alle urne per rinnovare l’Assemblea nazionale. Gli aventi diritto sono circa 1,8 milioni ma è facile prevedere...
Navalny, l'oppositore di Putin in carcere, su Twitter ha incitato i francesi a votare Macron. Con accuse alla candidata di estrema destra: avrebbe avuto un prestito da una banca russa nota per riciclaggio. «Che ne direste - ha scritto il dissidente - se un politico francese ricevesse un prestito da Cosa Nostra?»
Nonostante i tentativi della big tech di stroncare la sindacalizzazione dei dipendenti, a New York è nata la Amazon labour union. Grazie al coraggio di Chris Smalls, un ex lavoratore licenziato ingiustamente, che ha creato la prima organizzazione sindacale interna negli Usa
Troppi segnali del progetto neocoloniale di Putin sono stati ignorati fin dalla seconda guerra in Cecenia. Perché?
Resistere civilmente, con la nonviolenza attiva, è rischioso, ma alla fine si fa la conta dei salvati anziché quella dei morti
Per la prima volta un Paese membro permanente del Consiglio di sicurezza è stato sospeso per violazione dei diritti umani. Ma la sanzione non ha influito sui piani di Putin. Motivo in più per accelerare la riforma dell’Onu, strumento sempre meno rappresentativo ed efficace. Alcune proposte sono già sul tavolo
La posizione dei 54 Paesi africani rispetto all’attacco di Putin all’Ucraina non è omogenea. Anche l’Unione africana è divisa tra chi ha solidi legami economici e strategici con l’Occidente e chi ha un debito di riconoscenza verso l’Urss che ne appoggiò le lotte di indipendenza
Il 13 aprile un tribunale di San Pietroburgo ha ordinato la detenzione preventiva, almeno fino all'1 giugno, di Aleksandra Skochilenko, attivista del movimento Resistenza...
Di fronte alla ritrovata compattezza dell’asse occidentale la Cina sta cercando di “coordinare” l’altra metà del pianeta, quella che non condanna l’aggressione russa all’Ucraina. Ma Pechino sa bene che, per trovare il giusto equilibrio tra crescita economica, sviluppo e consenso sociale ha bisogno più dell’Europa (e degli Stati Uniti) che di Mosca
Il fondatore di Tolo Tv, emittente che opera da vent'anni nel Paese, racconta al festival del giornalismo di Perugia la difficile convivenza con il regime di Kabul e il cambiamento che si avverte nella popolazione. «Dalle ceneri qualcosa di nuovo nascerà, i media sono il ponte con quello che verrà»