Nel quartiere di Gerusalemme Est si guarda con fiducia alla decisione dell’Alta corte di giustizia israeliana che ha sospeso l’ordine di sfratto delle famiglie palestinesi in favore di coloni. Ma è presto per cantar vittoria
Come va con le sanzioni alla Russia? Lo spiega bene l'Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) che prova a fare chiarezza in...
Dopo diciotto mesi di totale chiusura, grazie anche alla mobilitazione della società civile di tutto il mondo, l’Ue riconosce la necessità di sospendere le licenze dei vaccini per immunizzare i Paesi poveri. Ma la proposta è al ribasso e nasconde secondi fini...
Cancellare un evento solo perché legato alla cultura russa significa cadere in una trappola pericolosa. Lungi dal prendere le distanze da Putin, in questo modo non si fa altro che imitare i suoi gesti ed alimentare la sua propaganda
Il 10 aprile i francesi votano per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. La sinistra come può ribaltare i pronostici che la davano spacciata fino a poche settimane fa? Ne parliamo con l’europarlamentare di France Insoumise
L'orrore compiuto a Bucha dalle truppe al comando di Putin è indicibile. È stato un eccidio di civili, con esecuzioni sommarie anche di anziani,...
Vicino alla città ucraina di Lutsk c'è un centro di detenzione per migranti finanziato anche dall'Unione Europea che sembra continui a trattenere un numero...
Dopo ore di interrogatorio, le autorità bosniache espellono sei attiviste italiane. Ancora una volta l'Europa dei muri criminalizza chi è colpevole di soccorrere i migranti
Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina è ulteriormente peggiorata la condizione dei migranti extra-Ue che si trovano bloccati al confine tra Bielorussia e Polonia pur avendo diritto all’asilo e alla protezione umanitaria. Ovvero a ciò che è giustamente stato riconosciuto dall'Unione europea (e dalla Polonia) ai rifugiati ucraini. Il reportage di Nawal Soufi dalla foresta nei pressi di Kuźnica (Polonia)
Due questioni oggi destano timore in tutto il mondo: il pericolo che le centrali nucleari ucraine vengano colpite e il rischio di una guerra atomica. Fino a che punto è una paura giustificata? Ecco un’analisi sullo stato reale delle cose