In quasi due anni di pandemia i media si sono occupati dei ragazzi e dell’infanzia descrivendoli più come probabili diffusori della malattia che come possibili pazienti. Il punto è che in parte rischiano anche loro conseguenze gravi per l’infezione da Sars-Cov-2
Trasporti, servizi idrici, raccolta differenziata, e altro ancora. Con il ddl Concorrenza il governo vuole sottrarne la gestione ai Comuni per metterla nelle mani di privati. Riguardo l’acqua pubblica è un nuovo oltraggio al referendum del 2011
I migranti bloccati alla frontiera tra Polonia e Bielorussia sono figli dei conflitti nel Kurdistan, nel Pakistan, nell’Afghanistan tornato in mano ai talebani e aggredito dalla fame. Schiacciati dai giochi politici dei governi e delle ideologie. E Varsavia annuncia la costruzione di un muro di confine
Senza documenti perché esclusi dalla sanatoria oppure ancora in attesa di una risposta. Senza green pass perché vaccinati con Sputnik o Sinovac, e con enormi difficoltà di accesso al welfare. Se c’è un apartheid sanitario, è quello che colpisce i lavoratori immigrati in agricoltura
Un galassia pulviscolare di gruppi neofascisti cerca di accreditarsi verso un pubblico più ampio. E partiti come la Lega «sono i loro facilitatori», dice lo storico, autore del libro "Neofascismo in grigio”
La tragica morte per setticemia di una giovane a cui è stato negato l’aborto di un feto malformato riporta in primo piano il movimento di All-Poland women’s strike. Un anno fa sembrava il segnale di un grande cambiamento culturale. Cosa non ha funzionato?
La lotta per l'emancipazione delle donne, gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo da parte di quelli ricchi (e inquinatori), l'abbandono effettivo dei combustibili fossili. Ecco le richieste e le idee di giovani arrivati alla Cop26 da tutto il mondo
Perché per il Quirinale non si pensa a una donna, laica, progressista e ambientalista?
«Chiedo alla comunità internazionale di non riconoscere il nuovo governo talebano», dice Maryam Barak. All’assemblea delle donne della Flai Cgil la giornalista afgana rifugiata in Italia ha parlato della sua esperienza, dalla caduta dei fondamentalisti nel 2002 al loro recente ritorno al potere. E qui la ripercorre per i lettori di Left
«Non sono solo testimoni di dolore, ma persone che vogliono costruirsi una nuova vita», racconta il regista di “War is over”, toccante docufilm sui campi profughi nel Kurdistan iracheno che ospitano 1,5 milioni di siriani