Seguendo la sola logica inumana del mercato, e non per una questione di civiltà, il governo apre a una sanatoria ad hoc: per lo stretto numero necessario e a tempo. Servono in fretta 300mila persone da mandare nei campi per evitare che si brucino i profitti dell’industria agroalimentare
La vita lavorativa aumenta e con essa le forme di sfruttamento e di precariato. Per non dire della disoccupazione. Per questo la diminuzione dell’orario di lavoro a parità di salario è un tema decisivo
Lo sviluppo tecnologico permette di delegare alle macchine la parte più meccanica del lavoro, dice il sociologo Domenico De Masi. Lavorare meno ore al giorno e lavorare tutti, è prioritario. Ma anche redistribuire ricchezza, potere e sapere
Undici operai in pausa pranzo seduti su una trave sospesa a 250 metri d’altezza. Era il 1932 quando quella celebre foto apparve sul supplemento domenicale del New York Herald Tribune, diventando un’immagine simbolo della Grande...
«La riforma del Titolo V voluta dal centrosinistra fu un errore al quale oggi va posto rimedio», dice l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano e aggiunge: «Spero che i vincoli di Maastricht non siano sospesi ma superati e riscritti per l’Europa. Il liberismo è finito, non solo in Italia»
Braccianti, badanti, facchini sfruttati: la loro salute per il governo è un optional
Andrea Cagioni -
Negli ultimi anni il tema del caporalato e delle forme di grave sfruttamento lavorativo ha ricevuto una maggiore attenzione, che però oggi, di fronte all’emergenza coronavirus, rischia di evaporare
Il decreto Cura Italia è insufficiente e parziale. Serve un piano contro il rischio povertà. Il reddito di cittadinanza va ristrutturato potenziandone la spinta egualitaria e togliendo il principio di condizionalità
Dalle corsie degli ospedali a quelle dei supermercati. Come tutto il personale sanitario, cassiere e commessi sono anch'essi in prima linea. Spesso con strumenti del tutto inadeguati per difendersi dal contagio
Dagli orari alla questione della privacy e della sicurezza. Con il lavoro agile siamo probabilmente vicini a un cambio di paradigma nell'organizzazione produttiva, per il quale occorre attrezzarsi dal punto di vista sindacale e politico
Disuguaglianze, impoverimento culturale, precarietà del lavoro. Tutti i vostri politici di riferimento vi diranno che questi problemi sono una vergogna. Ma quali soluzioni propongono?













