Dicono che la mail sia partita per errore. Può essere, per carità. È piuttosto oggettivo però che le mail non si scrivano da sole...
«Sessanta centesimi al litro è un insulto, non ci fermeremo», dicono i pastori che minacciano di disertare le elezioni regionali. Con loro anche i commercianti, gli studenti, i sindaci.
Dall’alternanza scuola lavoro ai tirocini, dai riders al lavoro gratuito. E ancora, contro la disoccupazione e la precarietà con un’attenzione particolare ai diritti delle nuove generazioni. Ecco le priorità nell’agenda della Cgil come racconta la neo vice segretaria Gianna Fracassi
Straordinari gratis, orari assurdi, part-time involontari. E poi discriminazioni razziali. O di genere. Fino all’imposizione di test di gravidanza, se si vuole rinnovato il contratto. Benvenuti nella giungla quotidiana di commessi, facchini e riders. Dove i diritti sono un lontano miraggio
L'Italia non è un Paese per lavoratori. Specie se giovani. I giovani italiani costretti ad emigrare ogni anno per cercare un lavoro all’estero sono...
Non c’è traccia del Tavolo contro lo sfruttamento in agricoltura annunciato da Di Maio cinque mesi fa. L’unica cosa certa sono i “regali” alle imprese inseriti nella legge di Bilancio, che tra le altre cose rendono più difficili i controlli su eventuali irregolarità nei confronti dei lavoratori
Il provvedimento va in Consiglio dei ministri. Delusione di Bin Italia perché il provvedimento è soprattutto misura di controllo e selezione dei poveri che non redistribuisce il reddito e elimina le diseguaglianze. E in più dà incentivi alle imprese e alle agenzie interinali
Azioni concrete dal basso per agire concretamente e per creare occasioni di lavoro e di aggregazione sociale. Un progetto che, in realtà urbane sempre più disgregate, fa leva sulla cooperazione e collaborazione reciproca
Mi si perdoni se interrompo il coito festivo con una notizia che arriva da Marnate, provincia di Varese, e che fotografa il Paese reale, quel...
Destra/sinistra, alto/basso, centro/periferia: un mix di categorie per capire le proteste dei “gilet gialli”













