Tentativi di speronamento, colpi di armi da fuoco, lancio di bastoni. Grazie al video di Sea Watch si capisce bene il concetto di "soccorso" della Libia, il "partner" così caro al nostro governo. Che si sta preparando a rifinanziare la cosiddetta guardia costiera libica...
Sono sempre più in Italia i progetti di formazione di personale, specialistico e non, al lavoro con i migranti e all’uso della mediazione linguistico culturale, oltreché all’integrazione di tale strumento nelle Asl. Ne parliamo con la psichiatra e psicoterapeuta Rossella Carnevali del Centro Samifo della Asl Roma 1
Mimmo Lucano: «Io arricchito? Ora a Città futura non abbiamo i soldi per le bollette»
Eleonora Aragona -
La Fondazione era nata per rendere Riace il paese dell’accoglienza. Ora «ci hanno persino tolto la luce» dice l'ex sindaco calabrese, replicando a chi in passato lo aveva accusato di lucrare sull'immigrazione. «Il nostro messaggio umano e politico - aggiunge - viene ancora ostacolato dalla politica»
«Chiudere subito i Cpr», la mobilitazione dei giuristi dopo la morte di Moussa Balde
Claudio Geymonat -
Oltre duecento persone a Torino sono scese in piazza per chiedere giustizia per il giovane guineano morto suicida nel Centro di permananza per il rimpatrio di corso Brunelleschi
Mentre il primo ministro libico viene accolto con tutti gli onori in Italia, si continua ancora a negare la realtà. Secondo l'Onu il numero dei migranti nei centri di detenzione in Libia è quintuplicato. E sono persone che fanno la fame, subiscono stupri e violenze, rinchiuse come animali
«Facciamo il possibile per colmare un vuoto che dovrebbe essere di pertinenza di governi e istituzioni competenti» denuncia Nicolò Govoni, candidato al Nobel per la pace 2020 e presidente della Ong “Still I rise” presente in Grecia e altri Paesi interessati da flussi migratori
Pestato a sangue, il giovane della Guinea è stato rinchiuso in un Cpr. E qui si è ucciso
Il 65% dei migranti africani si muove all’interno del proprio continente. Meno di una persona su 5 sceglie l’Europa come meta finale. E di queste solo il 6% esce dall’Africa in maniera “irregolare”. Il 94% infatti lascia temporaneamente il proprio Paese per motivi di studio o lavoro
È fallimentare il bilancio della legge sulla regolarizzazione dei lavoratori dell’agricoltura e dell’assistenza domiciliare. Dopo un anno su oltre 200mila domande solo una su dieci è stata esaminata. Un incubo burocratico di cui è vittima chi già è meno tutelato
Il Nuovo patto sulla migrazione estende il modello hotspot sperimentato in Grecia e Italia. Alzando muri e negando il diritto d’asilo. Nessuna forza politica crede davvero in questa soluzione, ma è l’unica proposta sul tavolo. E ora rischia addirittura di peggiorare













