Delle vittime Usa negli attentati a Kabul conosceremo presto i sogni, le professioni, i talenti. Mentre gli afghani rimangono vittime necessarie anche se collaterali di una guerra che è già annunciata
La situazione all'aeroporto di Kabul continua ad essere drammatica, i talebani stanno smettendo di recitare la parte degli illuminati e il G7 sull'Afghanistan non ha risolto praticamente nulla
Tommaso Claudi (persona dalle indubbie qualità morali per il coraggio e per la dedizione alla causa) viene definito "console" a Kabul. L'ambasciatore, intanto, a differenza di altri colleghi, se n'è andato dall'Afghanistan...
Soccorrere i naufraghi, indicare la strada ai viandanti, dare ospitalità agli stranieri erano obblighi di umanità per gli antichi. Barbaro era chi negava hospitium. A partire dal primo libro dell’Eneide, il filologo Maurizio Bettini lo racconta nel saggio Homo sum
A cinque anni dalla scomparsa di Pinuccio Sciola, la Biennale Architettura di Venezia ospita la mostra Sound architectures. Un’occasione per conoscere l’opera dell’artista sardo che sapeva estrarre da una roccia «il fuoco e la terra»
Il tempo della commozione è finito. «Nessuno ci venga a parlare di accogliere decine di migliaia di afghani», dice Matteo Salvini. E qui si torna al punto di partenza: le regole di quest'epoca impongono di empatizzare solo con quelli che non possono turbare il nostro quotidiano
Agli studenti viene offerto un sapere accademico poco innovativo mentre hanno la necessità di conoscenze più approfondite nel campo della psicoterapia. «Occorre una duplice formazione, personale e teorica» dice lo psichiatra e docente Paolo Fiori Nastro
Il neocolonialismo della Nato che miseramente fallisce in Afghanistan è un argomento che non si può toccare. Ancora ci si convince che serva la guerra per fare smettere le guerre
Pendolari e residenti. Cittadini senz’acqua né servizi e altri con tutto a portata di mano. La megalopoli indiana mostra i suoi due volti ogni giorno. Ma «dall’energia di chi vive nelle baraccopoli possiamo immaginare una svolta» racconta l’attivista Sheela Patel
Una larga fetta del Paese rifiuta l’odio xenofobo diceva Gino Strada in questa intervista per poi aggiungere: «Ma c’è bisogno di un nuovo soggetto politico. Spero che nasca»













