Perché il governo italiano tace su quanto accade in Cile? Eppure è una terra in cui vive quasi un milione di discendenti dei nostri emigrati. Perché il Parlamento Ue boccia la proposta di dibattito sulle proteste a Santiago? L’indignazione degli scrittori cileni
Nonostante anche l'Onu attesti la sistematica violazione dei diritti umani nei campi di detenzione libici, il governo italiano non intende rescindere l’accordo stipulato nel 2017 con la Libia per il «rafforzamento della sicurezza delle frontiere»
La norma varata dal governo per accelerare la ricostruzione non affronta le vere criticità delle zone terremotate. Nulla cambia, se non prorogare termini e scadenze
La Commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni dell'intolleranza, del razzismo, dell'antisemitismo e dell'istigazione all'odio e alla violenza nata nell'astensione di tutta la destra
Come rispondere ai bisogni di chi cerca un tetto, senza intaccare ulteriormente le risorse naturali e territoriali? I movimenti per il diritto all’abitare e quelli ambientalisti hanno già molte risposte
Internet è una sfida per la comprensione delle sue potenzialità, una sfida che dobbiamo accogliere con creatività. E lottare per la sua sostanza di progresso e libertà.
L’esposizione al Museo del cinema a Torino parte dell’archivio fotografico del discusso scienziato. Utilizzò le foto di volti come dati a supporto delle sue ricerche ispirandosi anche a un metodo elaborato da Galton, un antropologo precursore dell’eugenetica in chiave razzista
Studiare i populisti e i meccanismi con cui avvelenano la democrazia. È l’obiettivo della giornalista turca che nel libro “Come sfasciare un Paese in sette mosse” ha ripercorso la politica della dittatura turca. Che l’ha attaccata e costretta all’esilio
La Bolivia è nel caos. Le prime notizie ufficiali provenienti dal Gabinetto elettorale, riguardanti il voto per le presidenziali che si sono tenute domenica...
La libertà di espressione su Facebook è solo un’illusione? Stando alla chiusura di pagine che pubblicavano post e articoli sul Rojava e in sostegno alla causa curda, si direbbe di sì. Del resto la continua ricerca di nuovi profitti non può essere democratica