L'Organizzazione mondiale della Sanità, l'Oms, prevede che entro il marzo del 2022 ci saranno due milioni di morti in totale per il coronavirus in...
Dopo l'assalto squadrista alla sede della Cgil quasi tutte le forze politiche si dissero d'accordo nel chiudere i partiti di matrice fascista. Ma non è accaduto. Il presidente dell'Anpi Pagliarulo l'ha detto chiaro e tondo: «Non è successo assolutamente nulla, solo parole. È giunto il momento di assumere una decisione urgente»
Sfilata di industrie italiane (con società controllate anche dallo Stato) alla fiera delle armi in Egitto, dove il regime di al-Sisi nega che si faccia giustizia sull'assassinio di Giulio Regeni e continua a tenere ingiustamente in carcere Patrick Zaki
Trent’anni fa la legge che ha definito le cooperative sociali, un universo di oltre 16mila imprese e circa mezzo milione di lavoratori. «Noi mettiamo insieme produzione, lavoro e solidarietà. È questo il vero sviluppo», dice la presidente di Legacoopsociali
«“Gli abbiamo fatto le strade” va insieme alla retorica degli “Italiani brava gente”» racconta lo storico, autore di un nuovo saggio sul nostro ignominioso passato coloniale. «Quella narrazione è il tentativo di dare dignità a un’"avventura" imperialista, che sul piano pubblico non c'è stata»
Trasporti, servizi idrici, raccolta differenziata, e altro ancora. Con il ddl Concorrenza il governo vuole sottrarne la gestione ai Comuni per metterla nelle mani di privati. Riguardo l’acqua pubblica è un nuovo oltraggio al referendum del 2011
«Lo studio non deve essere più un privilegio per pochi ma un diritto di tutti. Si parla del nostro futuro, ma si continua a farlo senza di noi». Le parole (poco lette in giro) della rappresentante degli studenti e delle studentesse dell'Università di Siena davanti al presidente Mattarella
Un tempo il muro di Berlino e quello di Nicosia a Cipro erano eccezioni in Europa.
Oggi lungo i 9mila km di confine terrestre dell’area Schengen ci sono 12 recinzioni
per circa 1500 km. Al resto ci pensano Erdogan, i lager libici e le milizie di Tripoli
I migranti bloccati alla frontiera tra Polonia e Bielorussia sono figli dei conflitti nel Kurdistan, nel Pakistan, nell’Afghanistan tornato in mano ai talebani e aggredito dalla fame. Schiacciati dai giochi politici dei governi e delle ideologie. E Varsavia annuncia la costruzione di un muro di confine
Lo sconcerto e la disperazione dei profughi ammassati al freddo, senza acqua e cibo, alla frontiera tra Polonia e Bielorussia. Molti di loro sono donne e bambini in fuga da conflitti. «Qui - raccontano - ogni tipo di aiuto viene ostacolato e vietato». Perché l’Europa compie crimini come questi?













