Sblocco dei licenziamenti e liberalizzazione dei subappalti, in nome del profitto e in ossequio a Confindustria. Due milioni di lavoratori rischiano il posto e si “risparmia” sulla sicurezza, sebbene le imprese abbiano ricevuto il 74% dei soldi pubblici stanziati per l’emergenza. E i morti sul lavoro aumentano. Sarebbe questa la ripartenza?
È il momento di tirare le somme sull’azione della politica nella lotta alla mafia e capire chi alle parole ha fatto seguire i fatti. Di questo sarebbe opportuno parlare. Indignarsi per Brusca e commemorare Falcone non basta. Serve fare politica, seriamente
Tutta questa indignazione per il ritorno di Brusca in libertà è il regalo migliore per chi vorrebbe cancellare la legge sui pentiti? E basta ripassare la storia per capire chi avrebbe interesse a farlo...
Il governo Draghi continua a mostrarsi indifferente verso i reali problemi del Meridione. Per superare definitivamente le disuguaglianze sempre più marcate con il Nord potrebbe prendere spunto dalle politiche progressiste della nuova amministrazione Usa
Mentre il primo ministro libico viene accolto con tutti gli onori in Italia, si continua ancora a negare la realtà. Secondo l'Onu il numero dei migranti nei centri di detenzione in Libia è quintuplicato. E sono persone che fanno la fame, subiscono stupri e violenze, rinchiuse come animali
Dopo la rinuncia di Pablo Iglesias, si sta profilando nel partito una nuova leadership collettiva. Al femminile
Dopo l'assoluzione in appello dell'ex sindaco di Lodi Simone Uggetti e le scuse di Di Maio per aver alimentato la gogna mediatica, rimane il dubbio che tutto questo clamore sia semplicemente opportunismo politico
Pestato a sangue, il giovane della Guinea è stato rinchiuso in un Cpr. E qui si è ucciso
Il 65% dei migranti africani si muove all’interno del proprio continente. Meno di una persona su 5 sceglie l’Europa come meta finale. E di queste solo il 6% esce dall’Africa in maniera “irregolare”. Il 94% infatti lascia temporaneamente il proprio Paese per motivi di studio o lavoro
Se i Paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo tentano di raggiungere rapidamente un accordo Ue per la ripartizione dei profughi, il silenzio dei Paesi del Nord, la contrarietà di quelli orientali e la freddezza tedesca, non fanno ben sperare













