La Francia restituirà a Benin e Senegal alcuni manufatti sottratti in epoca coloniale. È un primo passo, dice il critico d’arte camerunense, ma «senza un serio lavoro di riflessione e memoria in Africa» rischia di essere solo «esibizionismo occidentale»
Ben 17 Paesi africani nell’arco di uno storico anno, il 1960, riconquistarono, alcuni dopo secoli di oppressione, la propria autonomia. Fu l’inizio della fine del colonialismo occidentale ma anche di un percorso spesso tortuoso e pieno di insidie. Eccone un bilancio, per guardare al futuro

E i tamponi?

Nell'ultimo mese il numero dei tamponi si è quasi dimezzato rispetto a novembre. E fatichiamo a inseguire le tre "t". Mentre si festeggia per il vaccino si ha la sensazione che si sia mollata la presa sul controllo
Con linguaggio poetico e ironico, in “Al di là dell’estetica”, il premio Nobel Wole Soyinka svela e denuncia lo sforzo dogmatico - colonialistico o religioso - con cui si è cercato di eliminare le tradizioni artistiche africane
La querela di sindaco e giunta di Firenze nei confronti di Tomaso Montanari e la rottura tra Toscana Aeroporti e il Comune di Pisa testimoniano come gli organi democratici vengano sempre più spesso sviliti e sottomessi agli interessi dell'impresa

Libertà e politica

La libertà ha nel suo fondamento l’uguaglianza degli esseri umani
Bisogna curare le disuguaglianze sociali, la frattura che si è creata in questa pandemia che ha reso i poveri ancora più poveri, i precari ancora più precari, gli sfruttati ancora più sfruttati. Il vaccino va fatto ma c'è molta altra strada da percorrere
Fra le molte, dolorose, perdite di quest'anno, c'è anche quella del politologo Giorgio Galli. Lo ricordiamo  con questa intervista realizzata da Carlo Patrignani, apparsa...
Dopo quanto ha raccontato a Report il critico d’arte è stato querelato da sindaco e giunta di Firenze con richiesta danni. Per reazione è nato un vasto movimento di solidarietà nei suoi confronti con tante voci provenienti dal mondo dei beni culturali e non solo
Nel ’44 il futuro segretario del Msi firmò per la Repubblica di Salò il bando di fucilazione per chi andava con i partigiani. Un fatto avvolto nell'omertà finché quel testo non venne pubblicato da l’Unità e il manifesto. Ora un libro di Carlo Ricchini ricostruisce tutta la vicenda