Funzioni religiose sì, eventi culturali no. Poiché le chiusure sono figlie di una precisa politica sanitaria di prevenzione sfugge il motivo per cui la circolazione del virus cambierebbe in base a cosa va in scena su un palco davanti a un pubblico
È possibile ricostruire il rapporto emotivo tra docente e allievo con gli strumenti tecnologici della didattica a distanza? E in che modo? Attorno a questi quesiti ruota la seconda puntata (di quattro) del dialogo fra un docente di scuola media e un docente universitario
Gli editori di Amanda Gorman hanno bocciato alcuni traduttori della poesia “The hill we climb” perché bianchi. Ma questa decisione, che sembra una sorta di legge del contrappasso, non aiuta di certo la lotta contro le discriminazioni
La centralità dell’Africa nella geopolitica internazionale è accompagnata da grandi processi di trasformazione. A dispetto di una narrazione che parla solo di un luogo colpito da guerre e catastrofi naturali, è in atto una significativa crescita economica e tecnologica. E demografica
Gli attacchi delle destre contro la gestione della crisi sanitaria del ministro Speranza sono un’operazione di sciacallaggio sulla pelle del Paese
Una risoluzione Onu approvata a marzo sollecita gli Stati a far cessare le misure economiche coercitive unilaterali. L’Italia ha votato contro sollevando un acceso dibattito pubblico. Ne abbiamo parlato con il giurista Fabio Marcelli
Prima ringrazia il governo libico per le deportazioni dei migranti, poi definisce Erdogan un "dittatore". Draghi dà un colpo di qua e uno di là. Per non accontentare nessuno e non scontentare tutti
In questo lungo anno di pandemia sono stati pochi i media italiani che hanno allargato con continuità e in profondità lo sguardo al resto...
Per le grandi potenze extra-africane il Niger è una testa di ponte per entrare in altri Paesi e dire la propria nel risiko geopolitico continentale. Accanto ad attori “classici” come la Francia, o di più recente consacrazione recenti come Cina e Russia, ecco spuntare sempre più prepotentemente la Turchia
Il caso della sedia negata alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in Turchia. Ma alla fine l'Europa si tiene stretto Erdoğan per assolvere il lavoro sporco di trattenere i rifugiati. Che la stessa Europa gli ha appaltato













