La Lega cala, Fratelli d'Italia sale. Dietro la crisi del partito che fu di Bossi e Maroni lo scollamento con l'elettorato padano. Ecco perché
Se mi chiedono cos'è stata Lodi nel pieno della pandemia c'è una cosa su tutte che mi fischia ancora nel cervello: il suono delle...
È una storia antichissima, che viene dalla notte dei tempi, quella del voto utile e di doversi presentare uniti alle elezioni. Su questo ogni volta ci si sfonda...
Francesco Filippi: C’è un’Italia che non vuol fare i conti con il passato fascista
Simona Maggiorelli -
Dopo il bestseller “Mussolini ha fatto anche cose buone” in cui decostruiva fake news e falsi miti del Ventennio, lo storico della mentalità Francesco Filippi torna con un nuovo libro dal titolo provocatorio: “Ma perché siamo ancora fascisti?”. Ecco cosa ci ha raccontato
La tornata elettorale unica per il voto - regionali, comunali e referendum costituzionale - nei giorni 20-21 settembre, non ha reali motivazioni se non l’interesse del M5s a trarre un vantaggio per far passare il taglio dei parlamentari, vulnus per la rappresentanza
Viaggio in Calabria nei luoghi della tratta dei braccianti italiani e stranieri. Lavoratrici e lavoratori vittime dello sfruttamento agroalimentare, imprigionati nei campi, sottopagati e soggetti a turni massacranti come testimonia un presidio di Emergency
Sea watch e Mediterranea sono di nuovo operative nel Canale di Sicilia. Per salvare vite umane c’è bisogno di loro. Giorgia Linardi, portavoce della Ong di Carola Rackete: «Questo governo ha abbassato i toni sui migranti ma non ha cambiato politica rispetto al precedente»
Non solo in agricoltura e non solo al sud. Il caporalato è molto diffuso anche in Toscana nel settore del tessile e dell’abbigliamento. E poi ci sono le organizzazioni criminali che gestiscono la cosiddetta tratta delle colf e delle badanti straniere. L’allarme della Cgil
Carlo Bonomi si è lanciato perfino in un neologismo: "democrazia negoziale". Quando mi è capitato di leggerlo ho pensato che la democrazia è democrazia,...
Continua la sospensione delle attività didattiche in presenza senza certezze sulla ripresa. Resta il sospetto che tale scelta - più che da protocolli sanitari - sia dettata dalla volontà di approfittare del Covid-19 per cambiare paradigma e puntare decisamente sulla didattica a distanza













