L'autrice Vittoria Tola: «Nel 1965 Noi Donne esce con un grande titolo provocatorio: “Quanti ne vogliamo? Quando li vogliamo?”- precisa Tola- Il tema della maternità consapevole e dell’autodeterminazione erano temi sempre più sentiti, anche se dovevamo lottare contro la dura opposizione cattolica e delle forze politiche che a questa si rifacevano»
Quanto è avara l’Unione europea con la ricerca: i fondi sono lo 0,8% del totale mondiale
Pietro Greco -
Il piano di Juncker prevede, per il programma Horizon Europe 2021-2027, 14,3 miliardi all'anno. Una goccia nel mare degli investimenti rispetto alla Cina e agli Stati Uniti. Sfumano così centinaia di migliaia di posti di lavoro oltre che nuove prospettive per la ricerca di base
Movimento 5 Stelle e Lega Nord hanno corso alle ultime elezioni da avversari. Se le sono date di santa ragione, anche. E se due...
Il clima di impunità che favorisce i criminali «per silenziare i giornalisti» chiama direttamente in causa il presidente Nieto
“Libertà immediata per Amal Fathy”. Centinaia di adesioni allo sciopero della fame iniziato dalla madre di Giulio Regeni
Amarilda Dhrami -
Ilaria, Guido, Marco, Michela, Giuliana, Raffaella, Daniela, Luisa, giorno dopo giorno, ora dopo ora, aumenta il numero delle adesioni al digiuno a staffetta -...
La scena l'avete vista un po' dappertutto: Berlusconi finisce il suo comizio ad Aosta, il coordinatore locale di Forza Italia lascia entrare una giovane...
«Me ne andai da Panorama quando a Rizzoli subentrò Mondadori», racconta, visibilmente emozionato, il 90enne politologo e storico Giorgio Galli, nel bel mezzo della...
Dopo aver raggiunto a malapena il quorum, per mesi la coalizione è uscita dai radar. Ora, in vista dell’assemblea nazionale, si riaccende il dibattito sulle prossime mosse. E riemergono le divisioni. Dall’assetto istituzionale, all’Europa. E poi, l’eterno dilemma del rapporto col Pd
Kanita-Ita Fočak, architetto e anima culturale della capitale bosniaca, vide morire suo marito nel 1992 durante l’assedio per mano dei serbi. Venticinque anni dopo, il governo ultranazionalista e neoliberista le nega la pensione da vedova di guerra
Nato dall’unione di varie formazioni, il Bloco de esquerda in Portogallo è uno dei laboratori politici più interessanti d’Europa. Nel 2015 ha sospeso le ostilità coi socialisti ed è andato al governo, puntando su politiche redistributive e diritti civili. Con una rinnovata leadership femminile













