All’operaio che ad Auschwitz seppe dare rapporto umano al giovane deportato, lo storico ha dedicato il suo nuovo libro "Un uomo di poche parole". Una ulteriore tappa di una ricerca civile e militante: «Non dobbiamo arretrare di un passo di fronte a chiunque giochi sporco nella partita della memoria pubblica»
Per età non hanno avuto nessun contatto diretto con i protagonisti della Resistenza ma ne condividono i valori. Così monta l’onda dei giovanissimi che si iscrivono all’Anpi. Un segnale importante in controtendenza rispetto ad astensionismo e disaffezione verso la politica
Alterare la storia, negando l’antifascismo come fondamento della Repubblica, manipolando fatti e interpretazioni. Dietro il revisionismo storico della destra guidata da Giorgia Meloni c’è un preciso piano politico
La questione non è “soltanto” quella del maldestro tentativo di riscrivere la storia da parte di questa classe di governo ma anche di scelte politiche securitarie che comprimono e/o negano i diritti fondamentali delle persone
"E se domani”, il nuovo album della pianista Stefania Tallini e del trombettista Franco Piana, è un incontro tra identità musicali diverse. «Con improvvisazioni estemporanee senza confini», raccontano i due artisti
La vita di Francesco Boneri, pittore originario del bergamasco e allievo di Michelangelo Merisi, forse addirittura un suo modello, è avvolta dal mistero. Ora i suoi quadri, anticonvenzionali e iperrealisti, si possono vedere all’Accademia Carrara
L’adolescenza è un periodo di grandi trasformazioni, del corpo e della mente. Ma, se non si hanno le idee chiare, ci si può confondere e scambiare questo processo fisiologico con un cambiamento che accade quando l’adolescente, che si sta ammalando o si è già ammalato di schizofrenia, mostra sintomi che lo rendono a volte irriconoscibile agli occhi degli altri
Il fisico e divulgatore Al-Khalili parla dell’importanza di superare i pregiudizi nei confronti del metodo scientifico
Quale ruolo gioca l’islam nella società iraniana? Cosa caratterizza la rivoluzione delle donne e dei giovani? A partire dai lavori dell’antropologa incarcerata per tre anni dal regime, un’analisi approfondita su cosa sta succedendo nella Repubblica islamica
La regista e attivista brasiliana Christiane Jatahy porta al Piccolo di Milano il suo nuovo lavoro Depois do silêncio che conclude la Trilogia dell’orrore. Qui parla della dimensione politica del suo teatro e dei nodi storici irrisolti del Brasile riguardo la discriminazione delle donne e delle minoranze