Provengono dai Paesi che oggi sono in guerra, Russia, Ucraina, Bielorussia, e da anni vivono e lavorano in Italia. Dopo l’aggressione di Putin hanno creato una associazione, Donne for peace, per dare sostegno logistico e non solo ai profughi giunti nel nostro Paese
Melania G. Mazzucco in "Self portrait” dà voce alle artiste che nel corso dei secoli sono state annullate o a stento tollerate da padri, mentori e maestri. «Perché avrebbero sovvertito il mondo», dice la scrittrice
Il progetto di rigenerazione urbana attorno alla Stazione Tuscolana a Roma prevede lo sgombero di un luogo che rappresenta un’esperienza pluriennale di cittadinanza attiva a livello culturale e sociale
Gli “architetti-poeti”, per dirla con Jean Nouvel, potrebbero aiutare a ripensare in modo critico i meccanismi che regolano lo sviluppo delle città, troppo legati ad aspetti di tipo utilitaristico ed economico
C’è un’idea di fondo che pesa come un macigno su uno dei principali obiettivi del Pnrr. Ed è un problema culturale, di visione antropologica. Perché se da un lato “in nome dell’Europa” viene proposta la libertà di impresa, dall’altro questa è da limitare perché ci sarà una inevitabile corruzione diffusa
Nei progetti selezionati per il Piano nazionale di ripresa e resilienza non viene data adeguata importanza alla qualità architettonica. E non c’è traccia della partecipazione attiva della cittadinanza. L’insieme degli interventi appare come un grande piano di rammendo, senza una visione complessiva di ciò che serve al territorio
Viviamo costantemente a contatto con realtà virtuali e accettiamo entusiasti che manufatti umanoidi, presentati nella veste del “doppio” dell’essere umano, possano guadagnare un posto nella società. Tutto ciò ha un impatto profondo che deve essere studiato
Nel libro "Net war" Michele Mezza racconta la “privatizzazione” del conflitto in Ucraina. Grandi piattaforme sono diventate in questo modo potenze della geopolitica
La corsa ai modelli di Intelligenza artificiale Gpt sta diventando frenetica come dimostrano le grandi manovre di Google e Microsoft. In campi come questo l’opacità e la proprietà privata diventano un pericolo politico di primaria grandezza
Nell’ottica neoliberista di massimizzare i profitti e di tagliare i costi all’osso, i licenziamenti di massa pianificati dalle big tech nella Silicon Valley sono la conseguenza del ritorno alla “normalità” dopo gli affari d’oro che hanno coinciso con gli anni della pandemia. Tuttavia c’è chi prova a rimettere i lavoratori e la loro qualità della vita al centro delle strategie aziendali