La tragedia della Marmolada è una ferita aperta in primis per le vite umane perdute. Qualcuno dice che non si sarebbe potuta prevedere. Ma non possiamo negare che non si è voluto vedere cosa stava...
Le assemblee, i consigli d’istituto e le consulte provinciali sono alcuni degli strumenti attraverso i quali gli studenti possono essere coinvolti nella vita scolastica, esprimendo i propri bisogni e proponendo idee e soluzioni. Ecco i risultati di una ricerca e le proposte per migliorare questo sistema di cittadinanza attiva
Malgrado l’elevata capacità dei ricercatori italiani di competere coi propri omologhi nel mondo, il loro percorso professionale non viene adeguatamente valorizzato. Ottenere scatti di carriera è una vera impresa. E il governo ha deciso di intervenire con una riforma “a metà”
L’ipotesi dell’autonomia differenziata, attraverso il disegno di legge quadro della ministra Gelmini, rischia di diventare realtà acuendo ancora di più il divario tra Nord e Sud. E ora, per la riscossa del Mezzogiorno, nasce una rete politica e culturale a sinistra
A seguito della pandemia nove studenti su dieci manifestano un forte disagio psicologico. È quanto emerge dall’indagine “Chiedimi come sto” promossa dalla Rete degli studenti medi, l’Unione degli universitari e lo Spi-Cgil, per abbattere il muro di indifferenza delle istituzioni
Molti hanno sperato che la Cina svolgesse un ruolo di mediazione fra Ucraina e Russia, ma questo non è accaduto nei modi plateali che potevamo immaginare. La guerra ha spinto Xi ad accelerare enormemente il proprio attivismo a livello internazionale, secondo logiche e dinamiche tipicamente cinesi. Che meriterebbero molta più attenzione
La partecipazione, per la prima volta, alla conferenza per la pace nel Corno d’Africa testimonia la determinazione di Pechino ad abbandonare la tradizionale strategia del “basso profilo” in politica estera
Nata a Kiev nel 1903 la scrittrice ebrea aveva scelto di vivere in Francia, ma fu arrestata dalla Guardia nazionale e spedita in un lager. Una studiosa ha riportato alla luce la terza e ultima versione del suo capolavoro rimasto incompiuto
«Se il feto nasce prima delle 23-24 settimane la corteccia cerebrale non è pronta per reagire ad uno stimolo esterno e non ci può essere alcuna possibilità di pensiero», spiega la neonatologa Maria Gabriella Gatti. «Religione cattolica e logos occidentale - aggiunge - hanno negato l’identità di donne e bambini»
Certi cattolici in virtù del loro credo hanno l’onnipotenza di dire agli altri come vivere e quali scelte fare. Rendere illegale, clandestino, pericoloso interrompere la gravidanza non elimina l’aborto. Forse farà nascere più bambini… ma dove? Come vivranno?