Non molti, forse, alle nostre latitudini ricordano che il 24 ottobre di ogni anno si celebra il World polio day, un evento che presso la comunità medico-scientifica internazionale è anche l’occasione per fare il punto...
Migliaia di pini secolari, a Roma, sono a rischio estinzione a causa di un parassita. Il caso è al centro di una battaglia di civiltà che è ambientale e culturale al tempo stesso. E deve fare i conti con l’inerzia di Comune, Regione e Ministero
Il vaccino è un bene comune. Deve essere un bene pubblico e globale. Come è giusto che sia. Senza se e senza ma. Sappiamo anche che per avere un vaccino per il Covid dobbiamo aspettare...

Perché No

«La riforma costituzionale che prevede il taglio lineare dei parlamentari è rabberciata e monca, senza contrappesi. C'è bisogno di più politica, non di meno politici. E di buona politica e di buoni politici»
La corsa al vaccino anti-Covid è nella fase più delicata. In ballo non c’è solo la salute ma, soprattutto, ci sono enormi interessi geopolitici ed economici osserva l’autore di Spillover, David Quammen. E aggiunge: «La scienza aveva previsto la pandemia da anni ma i governi hanno preferito non investire in prevenzione»
«Il cambiamento della società può iniziare anche da un modo di rapportarsi non violento nell’incontro con l’altro» dice l'autrice, insieme a Roberto Vicaretti, del libro Non c’è pace, in cui è ricostruita e indagata la crisi e l’evoluzione del movimento pacifista
La buona notizia è che sono partite le sperimentazioni sull’uomo del vaccino anti-Covid. È bene però sapere che, quando entrerà in commercio, gran parte del mondo, a fronte di un problema planetario di salute pubblica, dovrà sottostare alle priorità stabilite da un mercato nelle mani di pochissime multinazionali private
Con la fondatrice del comitato Diritto alla scuola facciamo il punto della situazione a meno di due settimane dall'inizio dell'anno scolastico
Secondo uno studio dell'Università di Padova il ghiacciaio della Marmolada nelle Dolomiti tra 15 anni potrebbe non esistere più. Ma il tema è pressoché assente dal dibattito pubblico. E la politica finge che non esista
I ragazzi dell’Unione degli studenti hanno diverse idee per riaprire le scuole in sicurezza ma le istituzioni non li considerano. E a chi condanna un’intera generazione di “discotecari irresponsabili” replicano: «Dateci spazi per una socialità diversa»