Ogni giorno assistiamo alla conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Una sorta di rito pagano dove al posto di ripetere mantra...
Già oggi in Italia sono circa 5mila i positivi e qualcuno dovrebbe smetterla con gli sterili complimenti rituali e ricordarsi che senza medici ed infermieri non si cura più nessuno. Almeno proteggiamoli
Per Amazon, Facebook, Netflix e le altre sorelle di Big tech la pandemia è un'occasione per ampliare i propri business. Mettendo a rischio la sopravvivenza di attivita "tradizionali" e la tutela della nostra privacy
«È necessario cambiare il paradigma sociale», dice il movimento femminista Euskal Herria. A rischio soprattutto le persone non autosufficienti, i migranti, i detenuti, le vittime di violenza maschile
Il 24 marzo è l'anniversario del golpe civico militare che si consumò nel 1976 in Argentina. Esercito, gerarchie ecclesiastiche, quelli che oggi chiameremmo “poteri...
Dalle corsie degli ospedali a quelle dei supermercati. Come tutto il personale sanitario, cassiere e commessi sono anch'essi in prima linea. Spesso con strumenti del tutto inadeguati per difendersi dal contagio
Nel suo romanzo Viola Ardone racconta una vicenda poco nota dell’Italia del dopoguerra. Per alcuni anni il Pci e le donne dell’Udi organizzarono affidi temporanei di ragazzi del Meridione nelle famiglie emiliane. «Come Amerigo, un bambino che lascia la madre e va alla scoperta del mondo», dice la scrittrice
L’irregolarità, che raramente è scelta ed è quasi sempre una costrizione, porta spesso a vivere in ambienti insalubri e di fortuna, condivisi con altre...
Thinking about the episode of alleged irregular foster care cases in Bibbiano, we asked psychiatrist Andrea Masini to tell us what might happen when a social worker assumes that he or she is facing a case of domestic violence or family abuse
L’angoscia, la speranza e la fatica di medici ed infermieri degli ospedali in prima linea. Dai reparti di Bergamo, dove i pazienti «continuano ad arrivare a un ritmo impressionante» a Napoli, dove - dicono - «se l’epidemia dilagasse non reggeremmo»