Durante quei terribili anni dal 1992 al 1996 gli abitanti della capitale bosniaca reagirono alla violenza della guerra con una straordinaria attività che si concretizzò in spettacoli, mostre, concerti, videodocumentari. Ecco il racconto dei protagonisti
Contro ogni tortura, contro ogni carcere, persino quelle del linguaggio. In "Trascendi e sali", l'artista scompone, trasforma e gioca con le parole in un viaggio tra attualità e mondi (im)possibili
La Compagnia della Fortezza torna a Volterra con la penultima tappa del progetto Naturae. Una ricerca che ha visto gli artisti protagonisti di «un gesto artistico collettivo, transitorio, momentaneo, che lascia un segno profondo»
Da oltre un anno il mondo dei lavoratori dello spettacolo riceve dal governo risposte inadeguate. Quasi come se oltre 300mila persone non esistessero. Ma questo le ha spinte a organizzarsi e a elaborare una riforma che definisce nuove tutele e strumenti per rilanciare il settore
La commedia Il Candelaio e i sei dialoghi scritti nel “volgare bruniano” rappresentano un rifiuto del latino e la necessità, da parte del filosofo, di esprimersi in un linguaggio nuovo, musicale. Il tema è al centro di un progetto radiofonico che prende il via il 17 febbraio con Angela Antonini e Paola Traverso
L’arte che si contrappone alla logica del profitto e alla solitudine facendosi portavoce dei diritti umani. È questo il filo di Santarcangelo Festival al via il 15 luglio. E come raccontano i Motus, ai quali è affidata la direzione, «occorre ripartire dal futuro immaginandosi il possibile»
Esiste una verità del corpo che si fa racconto. Un corpo indifeso, nudo, da cui è scomparsa la vita e il pudore. Un corpo da mostrare o da nascondere? Si è aperta così l’anteprima dello...
La forza icastica della narrazione. Ascanio Celestini e l’arte di far ridere e pensare in uno spettacolo e in un libro, Barzellette
Ritratti di un’umanità ferita, lesa, annullata. Danio Manfredini se ne fa portavoce a teatro, misurando sapientemente ogni gesto, ogni parola
«In realtà non ricordiamo nulla. Troppi edifici sono crollati, troppe macerie si sono accumulate, insormontabili sono i sedimenti e le morene». Il tedesco Winfried Georg Sebald è stato uno dei massimi scrittori contemporanei ad interrogarsi...