La regista e attivista brasiliana Christiane Jatahy porta al Piccolo di Milano il suo nuovo lavoro Depois do silêncio che conclude la Trilogia dell’orrore. Qui parla della dimensione politica del suo teatro e dei nodi storici irrisolti del Brasile riguardo la discriminazione delle donne e delle minoranze
Provengono dai Paesi che oggi sono in guerra, Russia, Ucraina, Bielorussia, e da anni vivono e lavorano in Italia. Dopo l’aggressione di Putin hanno creato una associazione, Donne for peace, per dare sostegno logistico e non solo ai profughi giunti nel nostro Paese
Melania G. Mazzucco in "Self portrait” dà voce alle artiste che nel corso dei secoli sono state annullate o a stento tollerate da padri, mentori e maestri. «Perché avrebbero sovvertito il mondo», dice la scrittrice
Nei progetti selezionati per il Piano nazionale di ripresa e resilienza non viene data adeguata importanza alla qualità architettonica. E non c’è traccia della partecipazione attiva della cittadinanza. L’insieme degli interventi appare come un grande piano di rammendo, senza una visione complessiva di ciò che serve al territorio
Nel libro "Net war" Michele Mezza racconta la “privatizzazione” del conflitto in Ucraina. Grandi piattaforme sono diventate in questo modo potenze della geopolitica
La corsa ai modelli di Intelligenza artificiale Gpt sta diventando frenetica come dimostrano le grandi manovre di Google e Microsoft. In campi come questo l’opacità e la proprietà privata diventano un pericolo politico di primaria grandezza
Dopo l’Fbi anche il Copasir ha avviato un’indagine conoscitiva sull'app per accertare una eventuale condivisione con il governo di Pechino di dati sensibili degli utenti italiani che utilizzano l’app cinese. Ne parliamo con l’esperto di intelligence Marco Santarelli
I big data diventano sempre più importanti, sono il cibo degli algoritmi dell’intelligenza artificiale; tutti li vogliono e cercano di tenerli in casa. Anche Pechino. Con Simone Pieranni parliamo del ruolo dei social cinesi nella sfida per il predominio globale tra Oriente e Occidente
In occasione delle politiche italiane di settembre 2022 ci fu un uso improprio dei dati sensibili degli utenti, da parte del social di Zuckerberg? Se lo chiede il Garante per la privacy che ha attivato un intervento d’urgenza. Ne parliamo con la vice presidente Cerrina Feroni: «Attenzione a toccare il diritto/dovere di voto, così decisivo per la democrazia»
La Commissione Ue ha creato nuove regole per rafforzare la tutela della privacy e dei diritti di chi “vive” sui social o naviga su siti di e-commerce. Una svolta molto ambiziosa che deve far fronte a un ecosistema online cresciuto a dismisura negli ultimi anni, con problemi di complessità tecnologica, sociale ed economica senza precedenti. Ecco quali scenari si aprono per le big tech, le aziende e i cittadini europei













