L’ira delle donne

Alcune riflessioni all'indomani della Giornata mondiale dei Diritti umani
Due anni d'inferno, vittima del traffico di esseri umani. È quanto il giornalista fuggito dalla Guinea per motivi politici, racconta nel libro “Schiavi delle milizie”. «I trattati con la Libia rendono l'Ue complice della violazione dei diritti umani», dice
Dal 1999 il leader curdo “padre” del confederalismo democratico ha diritto all’asilo politico in Italia. Ma da allora è imprigionato in un carcere di massima sicurezza turco. E mai nessun governo ha avviato la procedura per far rispettare ad Ankara quanto stabilito dal Tribunale di Roma
Il primo ministro etiope, insignito nel 2019 del Nobel per la pace, ha lanciato un attacco militare nel Nord del Paese contro il Fronte popolare di liberazione del Tigray per sedare tensioni e scontri interetnici. E già si parla di centinaia di vittime tra i civili
Nonostante guerre e conflitti, la tessitura delle relazioni culturali e scientifiche tra territori europei è sempre stata fittissima. Ed ha generato progresso e conoscenza. È ancora così? Ce ne parla lo scrittore e giornalista olandese, autore di Per antiche strade
Il decreto del Conte II che modifica le leggi simbolo dell’era Salvini sull’immigrazione ne conserva in realtà le idee di base. A partire dalla criminalizzazione del salvataggio in mare, che va rifiutata in toto. Su questo serve una svolta netta, che non riguarda solo Roma ma l’Europa intera
L’accordo Ue sulla tassazione delle big tech sta per diventare realtà. Anche perché servono soldi per finanziare il Recovery fund. Del resto la Francia già si è mossa e stando a quanto appreso da Left, il governo Conte pensa di inserire una tassa nella legge di bilancio
Progressisti da una parte e islamisti dall'altra. Il voto in ordine sparso della Lista araba unita su un disegno di legge relativo ai diritti civili mostra le forti differenze nello schieramento che aveva ottenuto un grande successo alle ultime elezioni
Per contrastare la pandemia i Paesi ricchi si sarebbero già garantiti 6 miliardi di dosi per un miliardo di cittadini. Così ad altri 92 Paesi meno facoltosi rimarrebbero solo 500 milioni di dosi per 4 miliardi di persone. Contro questa prospettiva inaccettabile e per spingere Bruxelles a rendere vaccini e trattamenti anti-Covid19 un bene pubblico mondiale è partita una raccolta firme europea
«Il y a une seule laïcité qui s’applique en droit», selon le rapporteur général de l’Observatoire français de la laïcité. Il rappelle qu’il faut combattre le fondamentalisme et ces instrumentalisations politiques en formant et en prêtant davantage attention aux problèmes sociaux