Vicino alla città ucraina di Lutsk c'è un centro di detenzione per migranti finanziato anche dall'Unione Europea che sembra continui a trattenere un numero non precisato di migranti nonostante la guerra. Situato in una pineta...
Dopo ore di interrogatorio, le autorità bosniache espellono sei attiviste italiane. Ancora una volta l'Europa dei muri criminalizza chi è colpevole di soccorrere i migranti
Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina è ulteriormente peggiorata la condizione dei migranti extra-Ue che si trovano bloccati al confine tra Bielorussia e Polonia pur avendo diritto all’asilo e alla protezione umanitaria. Ovvero a ciò che è giustamente stato riconosciuto dall'Unione europea (e dalla Polonia) ai rifugiati ucraini. Il reportage di Nawal Soufi dalla foresta nei pressi di Kuźnica (Polonia)
Due questioni oggi destano timore in tutto il mondo: il pericolo che le centrali nucleari ucraine vengano colpite e il rischio di una guerra atomica. Fino a che punto è una paura giustificata? Ecco un’analisi sullo stato reale delle cose
La Corte penale internazionale ha avviato un’indagine sui crimini commessi dall’esercito russo in Ucraina. Anche il capo del Cremlino può essere messo in stato d’accusa per crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio. Ecco come funziona la giurisdizione universale
Oggi l’Italia apre finalmente le porte ai rifugiati ucraini, ma fino a ieri erano nel mirino delle autorità di frontiera: negli ultimi anni a decine sono stati arrestati o respinti con l’accusa molto traballante di favorire l’immigrazione “clandestina”. Questa è la storia di M., lo scafista di Mariupol
Noto che con molta leggerezza e ignoranza si parla della neutralità offerta dall'Ucraina alla Russia al tavolo delle trattative. Conviene fare un po' di chiarezza, almeno per provare a uscire da quest'epoca in cui tutti...
Andrea Panico per Melting Pot Europa scrive un importante articolo sugli ultimi che rimangono ultimi soprattutto in tempo di guerra. Come racconta Panico «in Ucraina il problema della disabilità alla nascita è particolarmente accentuato dal disastro...
Dai commenti sui social cinesi emerge una visione dualistica del conflitto scoppiato in Europa. Da una parte c’è la contrarietà alla guerra, in generale. Dall’altra spicca l’insofferenza verso l’egemonismo occidentale e degli Stati Uniti in particolare
Pechino non approva l’azione militare russa e non farà da sponda militare a Putin. Ma al contempo non intende assoggettarsi acriticamente alla linea della Nato. «La Cina da sempre si oppone alla guerra. Questo fa parte della nostra tradizione culturale», ha ribadito Xi