La direzione delle Ferrovie dello Stato è disponibile ad un tavolo di discussione per la gestione di Piazzale Maslax, dove da mesi il Baobab experience ospita oltre 200 migranti in transito nella Capitale. Ora è il momento che le istituzioni rispondano all'appello del Baobab
A causa di una devastante guerra civile in Congo sono morte migliaia di persone dall'ottobre scorso. Sono state trovate 80 fosse comuni colme di cadaveri: «sono corpi di civili innocenti», affermano i cittadini
La concezione che vede contrapposti i diritti dell’uomo rivendicati dalla rivoluzione francese, e i diritti della persona che proverrebbero da dio, non è stata superata. Così come non si è mai pienamente affermata la dottrina dell’uguaglianza indipendentemente dal credo religioso
Martedì sera una bomba carta esplode davanti a un centro di accoglienza, giovedì mattina una manifestazione di Fratelli d’Italia - con annessa raccolta firme...
L’abbandono dello Stato sociale universalistico lascia campo aperto alle ultradestre e allontana i progressisti dalle urne. I risultati delle recenti amministrative in Emilia Romagna ne sono un esempio chiaro
Dal 2009 ogni anno il 18 luglio si celebra il Nelson Mandela international day, una giornata internazionale istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite, perché il 18 luglio del 1918 nasceva colui che è universalmente riconosciuto come un simbolo di giustizia, tenacia e coraggio
Sono partiti dagli Champs-Elisées l'8 luglio e domani per la festa nazionale francese torneranno a Parigi. Un tour in Europa nei luoghi degli attentati dei terroristi Jihadisti, da Nizza fino a Berlino
  Nel giorno del vertice Gentiloni-Merkel-Macron a Trieste, in cui i tre leader hanno parlato principalmente di migranti senza - pare - grossi passi in...
Il 7 luglio del 2017 è stata scritta una pagina fondamentale della storia umana. Con l'approvazione del Trattato Onu, le armi nucleari, dopo 72 anni della loro esistenza, sono state dichiarate illegali. L'Italia e gli altri Paesi Nato non hanno voluto partecipare ai negoziati.
Atene chiede più tempo e un tasso migliore per saldare il debito. Ma Berlino dice no e il premier greco rischia di non finire il mandato. Anche perché l’opposizione di Mitsotakis soffia sul vento delle proteste