Le comunità di produzione e consumo di energia rinnovabile e i tanti progetti di autoproduzione agricola urbana dimostrano che in Italia esiste una società civile che si organizza per un nuovo sviluppo economico e ambientale sostenibile. Peccato che la politica non se ne renda conto
Il governo Scholz ha varato un aumento del salario minimo a 12 euro all'ora. E in Italia? Ancora niente, nonostante sia stata presentata una proposta di legge
Piccola e breve carrellata di notizie alla scoperta di un Paese in cui non si parla di un argomento, il lavoro, che a breve...
La quasi totalità dei lavoratori ha approvato l’accordo siglato al Mise con Qf, la nuova proprietà. Ora l’azienda di Francesco Borgomeo e il governo lo devono applicare per consentire la ripresa dell’attività e garantire la continuità occupazionale
I ragazzi devono potersi prendere il loro tempo per studiare. Importante è la conoscenza, non l’acquisizione di competenze. «La scuola deve sostenere il libero sviluppo della personalità degli studenti», dice lo storico Adriano Prosperi
Il rapporto tra istruzione e formazione e lavoro va rimodulato completamente, puntando sulla centralità della scuola
La Procura della Repubblica ha chiesto l'archiviazione della querela presentata dall'ad Naldi nei confronti di chi aveva espresso critiche ai progetti per lo scalo fiorentino. Ma la società ha fatto ricorso. Il 26 gennaio il Tribunale di Pisa dovrà pronunciarsi
In due anni di pandemia il governo non ha ridotto il numero degli studenti in classe, assunto nuovi professori e migliorato gli impianti di aerazione. Ma tra le tante criticità irrisolte del mondo della scuola c’è sicuramente anche lo sfruttamento del personale docente precario
Se analizzati con attenzione, i dati Istat che parlano di un consistente aumento degli occupati a novembre non sono così positivi come potrebbe sembrare
I nuovi contagi sono schizzati e tra le cose di buonsenso da fare c'è lo smart working. Lo hanno chiesto alcuni sindacati e anche il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta si è espresso a favore. Ma per il ministro Brunetta invocare lo smart working è «incomprensibile»