«Non è una questione di giovanilismo. C’è in Italia una crisi generazionale gravissima, che si manifesta in alta dispersione scolastica, scarsissima partecipazione universitaria, salari di entrata bassissimi, quando non azzerati (il famoso lavoro gratis), elevatissima presenza del precariato» osserva l’ex ministro
Parlare di perdita di posti di lavoro, disoccupazione e precariato a fine luglio, invece che di mare e vacanze, è uno degli effetti collaterali...
Dopo l’accordo sul Recovery fund l’Italia ha 36 miliardi in più, e 380 in totale, per favorire la ripresa e affrontare l’autunno quando diminuiranno i sostegni a lavoratori e famiglie. Ma senza un progetto “keynesiano” di investimenti, nazionale ed europeo, capace di collegare protezione e rilancio, si fa dura
La pandemia non ha arrestato la lunga scia di incidenti sul lavoro. Nel 2020 muoiono in media tre persone al giorno e sono oltre 1.300 gli infortuni quotidiani. A questo si aggiungono quasi 50mila infezioni da Covid-19 contratte sui luoghi di lavoro
«Dopo un mese d’inferno in reparto Covid e un mese di quarantena con polmonite da Covid, mi trovo a piangere lacrime di rabbia», ci scrive un'infermiera in una lettera-denuncia
Dalle rinnovabili all’economia circolare, alla riqualificazione energetica dei processi industriali e delle abitazioni, alla mobilità, all’agricoltura, il saldo occupazionale atteso dalle politiche del Green deal è positivo. Sia in Italia che nell’intera Ue. Ma bisogna investire
Le guide turistiche chiedono di poter tornare a lavorare in tutti i luoghi pubblici della cultura. Sono fra i professionisti più colpiti dalla pandemia e dalla crisi del settore. Con un ombrello in mano e nell’altra la foto di un’opera d’arte sono scesi in piazza a Roma, a Venezia e a Napoli
Cantanti, musicisti, tecnici, proprietari di live club hanno unito le forze per difendere e migliorare il settore della musica leggera e indipendente. E in un documento avanzano precise proposte ai partiti e al governo per sostenere professionisti rimasti senza tutele
Viaggio in Calabria nei luoghi della tratta dei braccianti italiani e stranieri. Lavoratrici e lavoratori vittime dello sfruttamento agroalimentare, imprigionati nei campi, sottopagati e soggetti a turni massacranti come testimonia un presidio di Emergency
Non solo in agricoltura e non solo al sud. Il caporalato è molto diffuso anche in Toscana nel settore del tessile e dell’abbigliamento. E poi ci sono le organizzazioni criminali che gestiscono la cosiddetta tratta delle colf e delle badanti straniere. L’allarme della Cgil