Omicidi, sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, repressione poliziesca e taglio dei finanziamenti. Sono molti i modi in cui accademici e studenti, in tutto il mondo, finiscono nel mirino di autorità statali e gruppi di potere. Radiografia di un pericolo globale
Ci sono battaglie che si combattono in silenzio, guerre senza nome che esplodono agli angoli delle strade per rientrare nei vicoli più bui. Di...
È in corso una indegna gazzarra da parte di elementi di destra e di estrema destra che prende a spunto le celebrazioni del giorno...
Se c’è una cosa che appare chiara dal convulso, complesso inizio delle primarie democratiche negli Stati Uniti è che Bernie Sanders sta emergendo, guadagnandosi...
Lo scorso sabato 15 febbraio, nell’ambito delle iniziative che precedono e accompagnano il percorso verso il congresso che terrà Sinistra Italiana, si è svolta...
Nel 2013 per settimane a Istanbul migliaia di cittadini si opposero alla distruzione del parco. Il 18 febbraio si tiene la sesta udienza di un processo che parte da una generica accusa di "sovvertire lo Stato". Tra i 16 imputati c'è l'architetto Mücella Yapıcı che dice: «Mi hanno accusata di terrorismo, ho solo fatto il mio dovere»
Scrive Michele Serra su Repubblica:
«Matteo Renzi rischia di passare alla storia come un Bertinotti di destra. Dunque senza neanche il fascino della radicalità, niente...
Il sistema della democrazia rappresentativa in Italia è in crisi da anni. C’è una possibilità: ridare linfa vitale ai partiti attuando l’articolo 49 della Carta. Ecco la proposta avanzata dal giurista Luigi Ferrajoli: l’incompatibilità tra cariche di partito e cariche pubbliche
Lo scrittore irlandese era a Campo de’ Fiori in quel 17 febbraio del 1907 in cui si ricordò il rogo del filosofo. A Roma alloggiava a Tor di Nona dove nel ’600 si trovavano le carceri del papa. E fu nella capitale che pensò all’Ulisse, in cui si scoprono tante suggestioni dal Nolano
Minare la credibilità delle istituzioni a suon di fake news per alimentare lo sdegno popolare da cui spremere voti. È da sempre la sola strategia dei Cinquestelle. Ma ora il “gioco” si fa serio poiché per ridurre un presunto malfunzionamento delle Camere vogliono tagliare i parlamentari. Una soluzione senza senso che intacca la rappresentanza. E favorisce Salvini e Meloni













