Antirazzista, femminista, ecologista. Ecco la lista per le elezioni del 26 maggio a cui lavorano Rifondazione, Sinistra italiana, L'Altra Europa per Tsipras e altre forze di sinistra, in alternativa al Pd e contro le destre
Se il governo non interviene in fretta c’è il rischio che chiudano tutti i cantieri, a iniziare da quelli piccoli, dice Alessandro Genovesi della Fillea Cgil. Ecco quali sono e dove si trovano le 647 opere pubbliche di interesse nazionale al momento bloccate
Dietro apparenti segnali di pace, tra Xi Jinping e Trump prosegue una lotta senza quartiere per il controllo delle tecnologie digitali. Combattuta dai governi e, sottotraccia, da task-force di spie 2.0. Ora, la disputa Usa vs. Huawei può far saltare gli equilibri. A favore del dragone
I dati del primo studio nazionale sulla salute mentale. Secondo Samson Tse, docente di Studi sociali, tra i fattori determinanti ci sono le pressioni scolastiche e professionali per i più giovani e lo smantellamento del sistema familiare per anziani e bambini
“Mussolini e i ladri di regime”, il libro di Mauro Canali e Clemente Volpini getta una nuova luce sugli arricchimenti illeciti dei gerarchi. Altro che onestà, come vuole farci credere una certa vulgata, la corruzione era prassi quotidiana nella dittatura mussoliniana
Dopo lo sciopero per il clima guidato dalla Thunberg, il 23 marzo tornano in piazza i movimenti contro le infrastrutture inutili e dannose. Nocive per l’ambiente e funzionali solo alla globalizzazione liberista. Ma c’è chi, pur dicendosi green, le difende. Mentre il Paese frana
Perché l’Europa ha smesso di scommettere sulla ricerca scientifica? I No vax, Stamina, i negazionisti della Xylella non sono un caso ma l’esito di un lungo processo in negativo determinato dalla miopia della politica. Nel suo nuovo libro, Pietro Greco compie l’ultima tappa del viaggio nella storia della scienza. Dal secondo dopoguerra ad oggi
Anche nel nostro Paese, c'è chi vorrebbe che qualcuno prendesse un fucile, si recasse in una moschea e sparasse all’impazzata. Contro questi soggetti pericolosi, quali provvedimenti sta prendendo il ministero degli Interni?
A finanziare il primo movimento fascista nel 1919 furono alcuni comparti della grande borghesia, tutt'altro che spaventati dal "rivoluzionarismo diciannovista"
I poteri reali sono nelle mani delle diverse oligarchie globalizzate, private e pubbliche, le seconde asservite alle prime. In queste condizioni, il progetto politico dell’integrazione europea è destinato a sgretolarsi. E allora occorre ripensare una politica dei beni comuni