Portuali bloccano armi destinate a Israele: “Non saremo complici di un genocidio”
Giuliano Granato -
Dal Pireo a Roissy, cresce in Europa la disobbedienza dei lavoratori contro la macchina bellica: rifiutano di movimentare carichi militari destinati a Israele
Il giurista Musacchio: Colpire Albanese è uno schiaffo al diritto penale internazionale
Lucia De Sanctis -
Il criminologo Vincenzo Musacchio difende la relatrice Onu e denuncia le sanzioni Usa come strumento per ostacolare la verità sui crimini a Gaza
Tra le poche buone notizie di questi mesi c’è un’opposizione che si mostra compatta e svelta nella difesa del diritto internazionale, al di là degli interessi personali. Se c’è da costruire un’unità di intenti nella politica estera, forse questo è un buon punto da cui partire
In un Paese serio, il Parlamento si sarebbe già mobilitato, e il ministro Tajani avrebbe almeno chiesto chiarimenti agli “alleati” americani. Invece no: silenzio, sottomissione, ignavia. Eppure Francesca Albanese non è una militante, ma una giurista di altissimo profilo nominata dalle Nazioni Unite
Öcalan scommette sulla pace: il PKK depone le armi e difende il confederalismo democratico
Giovanni Russo Spena -
L'11 luglio a Sulaymaniyah una cerimonia simbolica segnerà l’inizio del disarmo del Pkk: è la sfida curda a nazionalismi e militarismo, per una rivoluzione civile e democratica
Sono passati trent’anni ma c’è ancora chi nega i crimini compiuti nella zona demilitarizzata sotto il controllo delle forze di protezione dell’Onu per la ex Jugoslavia
Il giovane israeliano racconta la propria scelta nonviolenta contro il militarismo e l’occupazione, denunciando lo sterminio di civili in corso a Gaza perpetrato con l’appoggio delle potenze occidentali
Gaza, la strage dei giornalisti e l’informazione che resiste alle bombe di Israele
Valerio Giacoia -
In ventuno mesi oltre 235 reporter palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano: uno sterminio nello sterminio per mettere a tacere chi racconta l’orrore
«Siamo docenti del Liceo Machiavelli di Firenze, educatori ed educatrici: non possiamo più tacere, pena contraddire la nostra identità e il nostro ruolo, di fronte all'immane massacro che si compie ogni giorno nella striscia di Gaza», si legge ad incipit dell'appello lanciato da una sessantina di docenti delle scuole di Firenze
Così il personale del Consiglio nazionale delle ricerche si organizza per l’obiezione attiva alla guerra
Left Redazione -
I ricercatori del Cnr si dichiarano NON disponibili a mettere i propri saperi al servizio della pratica e della cultura della guerra













