In una parte della sinistra occidentale si è diffusa una tendenza a presentare le ragioni del conflitto in Ucraina focalizzandosi sulle responsabilità dell’Occidente, fino ad oscurare il ruolo di Putin e le aspirazioni di chi resiste. Ecco cosa ne pensa la sinistra “orientale”
Come tutti gli anni il XVIII Rapporto annuale dell’associazione Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia dipinge un quadro desolante.
In Italia il tasso ufficiale...
Terzo mese di guerra. L’offensiva imperialista di Putin, benedetta dalla Chiesa del patriarca Kirill, non si ferma. In Ucraina distruzioni, depredazioni, eccidi, esecuzioni di...
Quindi alla fine sapevano. Il governo fa una parziale retromarcia sulla costruzione di una base da 70 ettari per accorpare reparti specializzati dei Carabinieri...
Dopo essere stato salvato in mare, Afana Bella Dieudonne in Italia ha conseguito tre lauree (di cui l'ultima in Relazioni internazionali e studi europei) ed è amministratore delegato in una cooperativa
Rut Kurkiewicz da oltre sei mesi documenta quotidianamente le violenze e i soprusi compiuti dalla polizia polacca e da quella bielorussa nei confronti dei profughi non europei ammassati al confine
tra i due Paesi: «Non c’è aiuto sistematico ma razzismo sistematico»
La festa della Liberazione è l’occasione per una grande e straordinaria mobilitazione nel segno dei valori espressi nella Carta. Dal ripudio della guerra al contrasto dei neofascismi
È possibile paragonare il conflitto di oggi in Ucraina con le lotte partigiane? Alcuni elementi senza dubbio ricorrono ma sarebbe più corretto proporre una similitudine con la Francia invasa nel 1940 (o la Polonia del 1939) che con la Resistenza che ne è seguita negli anni successivi
Non solo le Quattro giornate di Napoli. In provincia di Potenza nacque una delle prime repubbliche partigiane d'Italia. E migliaia furono i meridionali nelle file dei combattenti per la liberazione al nord
Helga Di Giuseppe e Marco Di Branco nel libro "Pompei. La catastrofe” aprono una riflessione su come la logica manageriale di gestione degli scavi finisca col prevalere sullo studio, sulla ricerca e sulle competenze scientifiche. Un trend per i beni culturali italiani ormai da molti anni













