Il Consiglio comunale di Matera ha tagliato le risorse per asili nido e mense scolastiche poiché «la gran parte delle madri che fruiscono del servizio sono casalinghe». Affermando un'idea maschilista e inquietante di società
A cosa serve l’arte? A intrattenerci? A farci svagare? A «farci divertire» come ebbe a dire l’ex presidente Conte con una uscita infelice? È...
Da oltre un anno il mondo dei lavoratori dello spettacolo riceve dal governo risposte inadeguate. Quasi come se oltre 300mila persone non esistessero. Ma questo le ha spinte a organizzarsi e a elaborare una riforma che definisce nuove tutele e strumenti per rilanciare il settore
La scelta di Tokyo di rilasciare in mare l'acqua contaminata usata per raffreddare i reattori dopo l'incidente dovrebbe riaprire un dibattito franco sul nucleare anche qui in Italia. Dove c'è il rischio che torni "di moda"
Funzioni religiose sì, eventi culturali no. Poiché le chiusure sono figlie di una precisa politica sanitaria di prevenzione sfugge il motivo per cui la circolazione del virus cambierebbe in base a cosa va in scena su un palco davanti a un pubblico
È possibile ricostruire il rapporto emotivo tra docente e allievo con gli strumenti tecnologici della didattica a distanza? E in che modo? Attorno a questi quesiti ruota la seconda puntata (di quattro) del dialogo fra un docente di scuola media e un docente universitario
Gli editori di Amanda Gorman hanno bocciato alcuni traduttori della poesia “The hill we climb” perché bianchi. Ma questa decisione, che sembra una sorta di legge del contrappasso, non aiuta di certo la lotta contro le discriminazioni
La centralità dell’Africa nella geopolitica internazionale è accompagnata da grandi processi di trasformazione. A dispetto di una narrazione che parla solo di un luogo colpito da guerre e catastrofi naturali, è in atto una significativa crescita economica e tecnologica. E demografica
Gli attacchi delle destre contro la gestione della crisi sanitaria del ministro Speranza sono un’operazione di sciacallaggio sulla pelle del Paese
Una risoluzione Onu approvata a marzo sollecita gli Stati a far cessare le misure economiche coercitive unilaterali. L’Italia ha votato contro sollevando un acceso dibattito pubblico. Ne abbiamo parlato con il giurista Fabio Marcelli













