Prosegue la nostra inchiesta sui seguaci italiani di QAnon nelle loro chat segrete. Nemmeno la débâcle di Trump li ha scoraggiati. Ora la priorità è rendersi meno visibili sui social senza rinunciare a propalare fake news, odio e deliranti teorie complottiste. In attesa di nuovi ordini
A colloquio con lo storico dell’arte che avverte: «Abbiamo aperto i negozi a Natale per non riaprire le scuole a gennaio, è un suicidio. La scuola non è solo luogo di conoscenza ma anche di superamento delle disuguaglianze»
Libertà, pace, lavoro, giustizia sociale, democrazia, tutela dell’ambiente. Sono i temi di un convegno che si svolge in occasione del centenario della nascita del Partito comunista d'Italia
Basta mettere in fila un po' di commenti internazionali sull'ultima mossa politica di Renzi per capire quanto sia pessima l'opinione di lui che hanno i giornali esteri
Da tre decadi navighiamo a vista tra i marosi della politica, stretti ai tronchi di una zattera legati dai fili di una solida identità che ci mantiene a galla, ci fa resistere e continuare a...
Il più grande pregio di Renzi è anche il suo più grande difetto: riesce a irrompere nella scena politica dicendo parole sconclusionate che funzionerebbero in bocca a qualcuno che non abbia la sua storia, le...
Au cours du second confinement, les théâtres résistent pour maintenir vivant le rapport acteur-spectateur par l’expérimentation de projets. Comme celui dont parle le secrétaire général du théâtre de La Colline: «La culture est fondamentale pour l’humanité entière»
Ridisegnare gli spazi collettivi, ripensare politiche pubbliche di sostegno, rimettere i bisogni e le esigenze degli abitanti al centro degli interventi pubblici. Serve una politica che sia fatta di idee, progetti, sogni
Cronologia di una "crisi di governo" aperta da Matteo Renzi il 9 dicembre. Tra dichiarazioni, penultimatum e interviste, siamo arrivati al giorno cruciale
Numerose pubblicazioni alimentano il dibattito sul centenario della nascita, a Livorno, del Partito comunista d’Italia. Stando al libro di Ezio Mauro, la “colpa” delle divisioni a sinistra sarebbe solo dei comunisti. Ma la sua è una narrazione che non tiene conto delle precedenti e successive spaccature in casa socialista













