La scuola garantisce il diritto alla conoscenza ed è il futuro del Paese. Il tema della formazione deve essere al centro della battaglia politico-culturale di sinistra. Insegnanti, ricercatori, sindacalisti e politici a confronto nel libro di Left "W la Scuola", di cui pubblichiamo qui l'introduzione firmata da Matteo Fago
Da Algeri a Baghdad passando per Beirut il mondo arabo è attraversato da un’onda pacifica di proteste che hanno portato, stanno portando e porteranno in piazza nel 2020 centinaia di migliaia di cittadini. Che ora non vogliono compiere gli stessi errori del 2011
Da oltre sei mesi la ex colonia britannica è in rivolta contro Pechino. E le proteste proseguiranno ancora. I cittadini chiedono infatti elezioni a suffragio universale. E mandano un segnale preciso: «In gioco c’è la nostra identità»
Era la notte di Natale del 1999, si chiamava Mohammed Ben Said, venne ritrovato all’alba con la mascella rotta ed ecchimosi in tutto il corpo. Un’altra morte impunita, pochi giorni prima della strage di Trapani. Venti anni dopo cosa è cambiato?
Il filosofo Balibar l’ha definita «una battaglia decisiva per l’avvenire». Ripercorriamo insieme i giorni in cui è montata la protesta che da settimane paralizza la capitale francese. E che in poco tempo ha visto l’80% dei francesi solidarizzare con i manifestanti
La politica dell’odio e della paranoia paradossalmente ha generato il suo opposto, un movimento collettivo di eguali. Ma l’abbraccio dei gerarchi vaticani alla protesta è pericoloso, può vanificarne il senso
Matteo Salvini ha cantato in playback di fronte all'albero di Natale per condividere il video sul social TicToc, quello dove ci stanno i ragazzini....
«Proviamo a cambiare noi per primi non dando linfa vitale alle mafie». L'opinione del giurista sulla necessità di un movimento popolare
L'immagine del banco di sardine che, pur essendo individualmente piccolissime, stando vicine, risultano più grandi dello squalo e lo allontanano, è un’immagine potente. C’era...
Nate all’interno del movimento Migranti e rifugiati di Napoli, gli attivisti di origine straniera rappresentano profughi e sans papier. Ossia i bersagli principali delle politiche salviniane, e non solo. Alla “rivoluzione ittica” chiedono un programma concreto contro il razzismo













