I soprusi e le angherie online mostrano il lato infido dell’assenza, dell’invisibilità e della incontrollabilità, fattori che rendono la vittima più vulnerabile. Si tratta di una violenza pervasiva, subdola, spesso incontrollabile e, per questo, particolarmente angosciante
Solo qualche anno fa un candidato alla presidenza che si proclamava apertamente socialista come ha fatto Bernie Sanders non avrebbe avuto scampo. Con i millennials e la Generazione Z ad avere le schede elettorali in mano, e l’appoggio - ricambiato - di deputate dem come Alexandria Ocasio-Cortez, Ilhan Omar e Rashida Tlaib, non sembra essere più così
Lo sguardo sensibile, lungimirante e inclusivo delle donne sulla politica e sulla società è ciò che può dare nuova linfa alla sinistra. Lo dimostrano...
Abbiamo incontrato Kshama Sawant, la giovane immigrata indiana eletta a Seattle per Socialist Alternative dopo aver battuto il candidato del ceo di Amazon, Jeff Bezos. «L’approccio di Sanders alla lotta di classe è l’unico serio antidoto al regime reazionario di Trump»
Giulia Ingrao ha rappresentato tanto per la sinistra. Era una immagine nota a tutti anche se non "famosa" come il fratello Pietro
Spaccata la targa per ricordare Giuseppe Pinelli: era stata inaugurata a dicembre per i 50 anni di piazza Fontana. La memoria e la storia non si cancellano. Nel nuovo libro di Paolo Brogi la verità su quel che accadde a Giuseppe Pinelli nella Questura di Milano, e sui servizi segreti che costruirono ad hoc piste false per coprire le responsabilità della destra eversiva
Chi vince può sperare in una vita migliore, chi perde, e capita quasi sempre, perde tutto. I migranti che tentano la rotta balcanica chiamano “the game” questa loro “avventura”. Sono gli afghani, pakistani e siriani che prima entravano dall’Ungheria e che da due anni sbattono contro i muri innalzati da Orban
La carta del XVII secolo che fa riferimento alla “Maddalena in estasi” è autentica. Nuovi studi confermano l’attribuzione del quadro al Merisi, come aveva ipotizzato Mina Gregori
Dietro la vittoria di Bonaccini c’è la politica moderata del Pd che piace anche a Confindustria e a settori conservatori. Ma c’è soprattutto il rifiuto del salvinismo visto come attacco agli elementi simbolici e morali che hanno alle spalle una lunga storia
Delusa e disillusa dal M5s che ha ucciso la speranza di cambiamento radicale, una regione rassegnata si è riconsegnata nelle mani del vecchio potere. Lo stesso che l’ha portata allo sfascio amministrativo e finanziario