Prima la Germania. Poi Francia, Danimarca, Svezia. Infine l’Italia. La guerra in Ucraina ha innescato in molti Paesi europei una nuova corsa agli armamenti. Così il virus del militarismo cambierà non solo i bilanci dei governi ma anche l’agenda politica dell’Unione
Ammiccare alle insistenti richieste di Zelensky di una No-fly zone, ove il primo aereo abbattuto segnerebbe l’espansione della guerra, non è solidarietà ma sconsideratezza. L’aiuto al popolo ucraino si realizza con la negoziazione della fine immediata del conflitto
«In Ucraina l’Occidente sta combattendo una guerra per procura. Putin è un criminale di guerra ma non lo fermeremo inviando armi agli ucraini». Si rischia un massacro di civili, denuncia lo storico dell’arte e rettore dell'Università per stranieri di Siena
Il crescente isolamento degli intellettuali e delle nuove generazioni. Le sanzioni che ricadono sul ceto medio, quello più contrario alla guerra, mentre gli oligarchi si tengono soldi e potere. Il racconto della regista russa: «Ci salverà la bellezza. Ovvero l’arte e la cultura»
Dopo essere stato respinto verso la Libia a bordo di una nave italiana, Malik ha vissuto in quei lager per migranti finanziati dall'Italia. Adesso chiede giustizia. Ma il nostro Paese si gira dall'altra parte
A Bologna la maggioranza dei consiglieri ha approvato un ordine del giorno che prevede lo ius soli per i bambini stranieri. Ora l’obiettivo è fare pressione sul Parlamento perché si arrivi finalmente a una nuova legge di cittadinanza
Storico di formazione e giornalista, lo scrittore ci racconta la svolta: «Leggendo autori come Borges, Bolaño, Pontiggia e Schwob, mi si è aperto un mondo: la possibilità, nel lavoro narrativo, di usare i ferri del mestiere storiografici»
«L’emozione che ho sentito ad attraversare la Plaza de la Constitución ed entrare nel Palacio de la Moneda è profonda e ho bisogno di...
Sia in Russia che in Ucraina c’è chi si oppone alla guerra rifiutandosi di combattere. È l’opzione nonviolenta, quella che i media mainstream raccontano meno. Ce ne parlano due pacifisti che vivono nei diversi lati della “barricata”
Il primo bando del Piano nazionale di ripresa e resilienza ha stanziato 2,4 miliardi per realizzare nidi d’infanzia, fondamentali per contrastare le disuguaglianze educative. Ma le risorse da sole non bastano, occorre accompagnare gli enti locali nella progettazione