Neocolonialismo e genocidi del Novecento, la parola non è “perdono” ma “responsabilità”
Simona Maggiorelli -
La Germania ammette la responsabilità del genocidio in Namibia, la Francia in quello ruandese. Anche così i Paesi europei continuano a influenzare gli Stati africani e tentano di arginare l’espansione di Cina, Russia e Turchia. È il colonialismo 4.0 e riguarda pure l’Italia
La Germania per la prima volta ammette formalmente il genocidio compiuto in Namibia all’inizio del Novecento. Oltre le parole, Berlino intende pagare più di un miliardo in aiuti come risarcimento. Ma secondo le popolazioni coinvolte si tratta di un’operazione di facciata, per aumentare l’egemonia politico-economica tedesca nell’area
The call to action to European institutions about a European public opinion promoted after the Media Alliance meeting of May 7th
A destra c'è chi usa la vicenda di Saman Abbas per colpire "gli amici degli stranieri" oppure "le femministe". Persone a cui della sorte della ragazza interessa poco, quasi nulla. È la solita banalità del male
Dopo le rivolte palestinesi di maggio e l'attacco israeliano su Gaza, le idee e le speranze di una nuova generazione di ebrei e palestinesi che vive in Italia e nel mondo
Si avvicina la fine del blocco degli sfratti. Da luglio la spada di Damocle penderà su 150mila famiglie italiane. Intanto la Commissione Onu sui diritti umani ha chiesto la sospensione di un provvedimento contro una donna indigente, fuggita con due figli dal compagno violento
Dopo che è stata scoperchiata un'organizzazione neonazista con radici in tutta Italia, cosa diranno quelli che sostengono che "Bella ciao" è uno scandalo e che ripetono da sempre che non c'è nessun pericolo fascismo?
Saman ha pagato con la vita non solo le aberrazioni del patriarcato di matrice islamica, ma ha pagato l’incapacità delle istituzioni italiane di avviare a percorsi di civilizzazione la sua comunità, che non può limitarsi al multiculturalismo.
«Chiudere subito i Cpr», la mobilitazione dei giuristi dopo la morte di Moussa Balde
Claudio Geymonat -
Oltre duecento persone a Torino sono scese in piazza per chiedere giustizia per il giovane guineano morto suicida nel Centro di permananza per il rimpatrio di corso Brunelleschi
Stampa e media mainstream da anni ripetono ossessivamente argomenti a sostegno del sistema elettorale maggioritario che si sono rivelati nei fatti dei falsi clamorosi. Come la riduzione del numero dei partiti o la garanzia di governabilità













