A colloquio con lo storico dell’arte che avverte: «Abbiamo aperto i negozi a Natale per non riaprire le scuole a gennaio, è un suicidio. La scuola non è solo luogo di conoscenza ma anche di superamento delle disuguaglianze»
Alla Borsa di Chicago sono stati lanciati i futures dell’acqua. Ovvero i famigerati prodotti derivati che aprono le porte alla speculazione incontrollata sul più importante bene comune della Terra insieme all’aria
La scuola pubblica ha bisogno di soluzioni sul breve e sul lungo termine, dentro e oltre l’emergenza. A cominciare da una sorveglianza sanitaria attiva per consentire al più presto un rientro sicuro in aula, e da un intervento economico sostanzioso sfruttando l’occasione del Recovery fund
Universalità dei diritti, internazionalismo, tutela del welfare. La sinistra non può prescindere da queste basi. Ne è convinto il grande regista britannico che ammonisce i sindacati: «Spesso si concentrano sulla lotta al precariato senza indagare i motivi che lo determinano»
Da tre decadi navighiamo a vista tra i marosi della politica, stretti ai tronchi di una zattera legati dai fili di una solida identità che ci mantiene a galla, ci fa resistere e continuare a...
Au cours du second confinement, les théâtres résistent pour maintenir vivant le rapport acteur-spectateur par l’expérimentation de projets. Comme celui dont parle le secrétaire général du théâtre de La Colline: «La culture est fondamentale pour l’humanité entière»
Nel gelo della Bosnia da settimane ci sono un migliaio di migranti che seguono la "rotta balcanica". A pochi chilometri c'è la Croazia, la porta d'ingresso dell'Europa, ma chi prova a passare viene violentemente picchiato, spesso derubato, seviziato e rimandato indietro
Ridisegnare gli spazi collettivi, ripensare politiche pubbliche di sostegno, rimettere i bisogni e le esigenze degli abitanti al centro degli interventi pubblici. Serve una politica che sia fatta di idee, progetti, sogni
Numerose pubblicazioni alimentano il dibattito sul centenario della nascita, a Livorno, del Partito comunista d’Italia. Stando al libro di Ezio Mauro, la “colpa” delle divisioni a sinistra sarebbe solo dei comunisti. Ma la sua è una narrazione che non tiene conto delle precedenti e successive spaccature in casa socialista
Accade che un social network decida di intervenire per contravvenzione delle regole (spesso scritte anche nel codice penale) e si riparte con la solfa della mancata libertà e così via... Ma davvero il problema sono i social?