Bentornati al Sud, così titola l'editoriale di Giovanni Russo Spena su Left del 13 settembre 2019. Bentornati al Sud, noi siamo qui, tra i papaveri...

Zaia manganellato

Se le Forze dell'Ordine dovessero ascoltare quel gran genio di Luca Zaia che pur di strappare un applauso nella piazza romana della Lega si...
In dieci anni la moneta complementare nata in Sardegna si è diffusa in tredici regioni italiane. Non genera debito, non si converte in euro, non è accumulabile. Ma produce un circuito di crescita armonica e di economia sana. Come spiega l’autore del libro “Una moneta chiamata fiducia”
Anche nel mondo arabo e nei Paesi a tradizione islamica c’è chi strumentalizza il tifo calcistico per fini politici. Ma può rivelarsi un boomerang per i governi autoritari. Perché le curve degli stadi sono sempre state un luogo per sfidare le autorità. I casi di Algeria, Egitto e Turchia
La lotta del Rojava è una lotta internazionalista, che afferma valori universali e propone un modello politico radicalmente democratico. Per questo, malgrado la complicità della Nato e l’inerzia Ue di fronte al massacro, l’ideale di uguaglianza propalato dai curdi sopravviverà
«C’è un attacco totale non solo da parte della Turchia ma anche delle grandi potenze. Temono che il modello confederale, multietnico e multiculturale si espanda in Medio Oriente», dice Ozlem Tanrikulu, presidente di Uiki, l’ufficio di informazione del Kurdistan in Italia
Il Governo italiano conosceva già ad aprile 2019 le vere intenzioni della Whirlpool? Il Governo italiano ha evitato di comunicare agli operai napoletani le...
Vitalità e Resistenza, capacità di reagire a un attacco criminale che dura da molti anni e che ora Erdoğan rilancia contro i curdi nel...
Sferrando un violentissimo attacco contro la regione curda nella Siria del nord, il turco Erdogan, incurante di fare vittime tra i civili, attacca un modello unico di società e di sistema politico: il cuore della confederazione democratica che ha sconfitto l’Isis

Altro che svolta

Rimane Quota 100 e i decreti sicurezza. E si torna a fare una manovra in deficit, stavolta al 2,2%. Doveva essere il governo della svolta e invece sembra la versione omeopatica di quello di prima