“Il programma F35 (i cacciabombardieri) è un programma fallimentare. Chi ci ha fatto entrare in questo programma dovrebbe essere preso a calci in culo”...
Al via la demolizione del ponte Morandi, su Genova il rischio amianto. E riparte il terzo valico
Checchino Antonini -
Per Genova sarà «un anno da costruttori». Quella che per alcuni è una promessa - ma per molti altri suona come una minaccia -...
Laicità dello Stato: nasce l’intergruppo parlamentare contro i privilegi della Chiesa
Andrea Maestri -
L'iniziativa è stata annunciata durante la presentazione alla Camera del VI Rapporto sulla presenza in televisione delle confessioni religiose curato da Fondazione critica liberale
Rimane da vedere se il ministro dell'interno sia incappato (ma davvero?) in questo funesto abbraccio per ignoranza o per commistione. In entrambi casi, sicuramente, non è all'altezza del ruolo che riveste
Migranti e rifugiati, l’antidoto di Refugees Welcome Italia contro le leggi che negano i diritti
Left Redazione -
«Sono 120 le convivenze realizzate, 200 gli attivisti e 18 i gruppi territoriali attivi in altrettante città italiane». Questi i dati più significativi dei...
Dalla mappa di quasi 200 realtà emerge l'immagine di un fenomeno migratorio che mette concretamente a disposizione della collettività (non solo di quella migrante) energie e capacità
Durante il suo intervento in piazza il ministro dell'Interno Salvini ci ha tenuto a ringraziare le forze dell'ordine presenti “che quando c’è la Lega in piazza sono tranquille, sono disarmate, sono sorridenti e sono con noi; non per controllarci ma per sostenerci”. Una frase di una gravità inaudita, soprattutto se pronunciata dal ministro dell'Interno, capo delle forze dell'ordine
La crisi umanitaria al confine con la Nigeria colpisce ormai circa 17 milioni di persone. E i terroristi islamici cercano di approfittarne per reclutare kamikaze. Ma fortunatamente non sempre ci riescono. E anzi, in molti scelgono di disertare pur di non compiere una strage
La donna pakistana è spesso considerata repressa e con un ruolo passivo in un destino che non la vede protagonista. Questo è ancora vero, ma crescono nuove generazioni che puntano a rovesciare i vecchi equilibri e a riappropriarsi degli spazi pubblici
Antonello da Messina e la Sicilia, la Sicilia di Antonello. Sono i due percorsi che lo storico dell’arte e curatore Villa indaga in questo saggio di cui proponiamo un estratto per presentare la mostra al via dal 14 dicembre a Palermo












