In 10 punti i lavoratori Gkn-Melrose riassumono i motivi della vertenza, facendo le loro proposte per il rilancio ed evidenziando - tra l'altro - l'incapacità del governo di gestire situazioni come quella fiorentina (o è complicità?)
Pendolari e residenti. Cittadini senz’acqua né servizi e altri con tutto a portata di mano. La megalopoli indiana mostra i suoi due volti ogni giorno. Ma «dall’energia di chi vive nelle baraccopoli possiamo immaginare una svolta» racconta l’attivista Sheela Patel
Gino Strada, in un'epoca di perbenismo che si finge moderato e invece è solo vigliacco, ha insegnato il coraggio di essere contrario: ha rivendicato il dovere di essere contro la guerra oltre al diritto di essere pacifista, ci ha insegnato che siamo responsabili di ogni sofferenza in qualsiasi angolo del pianeta... Grazie Gino
Una larga fetta del Paese rifiuta l’odio xenofobo diceva Gino Strada in questa intervista per poi aggiungere: «Ma c’è bisogno di un nuovo soggetto politico. Spero che nasca»
La pianificazione urbana non è neutrale rispetto al genere ed è arrivato il momento di ribaltare le principali linee guida che hanno dato priorità alle esigenze degli uomini. È questo l’obiettivo di chi in Spagna promuove un’“urbanistica inclusiva”
I trent’anni di emigrazione albanese in Italia e in Europa hanno molti volti. Oltre un milione di persone ha lasciato il Paese e l’esodo continua, non più via mare e in maniera “irregolare”, al ritmo di 70mila l’anno. Ma il ricordo della vergognosa “accoglienza” che ricevettero dal nostro Paese l’8 agosto 1991 resta indelebile
In Italia sono ancora tantissime le forme di discriminazione che colpiscono minoranze, homeless, migranti. Ancora più gravi quando a compierle sono enti locali o organismi dello Stato. Parla il direttore dell’Unar
Secondo alcuni media la Camera avrebbe chiesto uno stop al divieto di esportare armi agli Emirati, coinvolti nel conflitto in Yemen. Ma la realtà è assai diversa
Perché sia veramente a dimensione umana la città che va ripensata. Sì, ma come? Questo è un tema che ci è particolarmente caro, che svolgiamo da anni, con storie di copertina e libri di Left come "Le mani sulle città". Ma ora anche a causa del climate change è diventato ancora più urgente, come ci raccontano architetti, attivisti e urbanisti da ogni parte del mondo
Durante la pandemia si è diffuso un pensiero anti-urbano provocato dall’incertezza e sono aumentate le persone che hanno lasciato le città. Per questo occorre ricreare uno spazio includente, tra pubblico e privato, senza soglie o barriere