Si tratta di una blogger e del suo compagno e di una accademica di Cambridge che insegna in Australia. La deputata laburista Tulip Siddiq ha lanciato un appello contro le violazioni delle norme internazionali di Teheran
Dopo il raid aereo che a luglio aveva colpito il lager libico di Tajoura, 480 profughi avevano trovato riparo nel "Centro di raccolta e partenza" dell'Unchr a Tripoli. Ma la struttura è sovraffollata. Così, le Nazioni unite vorrebbero farli uscire, minacciandoli di ritornare nei centri di detenzione per migranti
Il disegno dei socialisti sembra da sempre essere stato quello di tornare alle urne e regolare definitivamente i conti con la rivolta degli indignati del 2011, da cui viene Podemos, riducendo quella rivolta a sola forza di testimonianza
Si avvicina l'approvazione della proposta di legge che ferma l'“uscita dura” della Gran Bretagna dall'Ue. Il 9 settembre il voto finale. Per il premier conservatore la strada è in salita, anche il fratello lo abbandona
No, no, no, Giulio non sono io. Ma Di Maio agli Esteri pone in modo centrale un argomento sparito dai radar dell'ultimo governo che...
La governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, ha finalmente annunciato il ritiro ufficiale della contestata legge sull'estradizione, che ha causato l'inizio delle proteste di...
Introduzione al libro di Left "Il giro del mondo in 15 reportage". Nella casa dei libri di Josè Saramago a Lanzarote. Fra gli indios dell’Amazzonia e i pescatori antirazzisti di Zarzis in Tunisia. La rinascita del Rwanda grazie alle donne e la resistenza dei musicisti nei Territori occupati. La coltivazione del caffè nello Yemen che lotta per uscire dalla guerra. E molto altro. Viaggiando con i grandi reporter.
Gli ultimi dati raccolti dall'Istituto nazionale di ricerche spaziali (Inpe) brasiliano sono spaventosi tanto quanto chiari: gli incendi nel bioma amazzonico sono aumentati del...
Le autorità stanno cercando in ogni modo di disperdere le proteste di massa a Hong Kong, giunte ormai al 13esimo weekend consecutivo. Il Fronte...
Mentre il governo Conte va in soffitta, Salvini si ostina a tacere sul Russiagate. E a non denunciare Gianluca Savoini, che avrebbe negoziato finanziamenti da Mosca per la Lega. Per trovare alcune risposte sul caso, occorre guardare al Cremlino. E a Palazzo Grazioli