Di fronte alla pesante situazione socio-economica e all’ambiguità di re Mohammed VI che con una mano promette investimenti e con l’altra punisce chi manifesta, di fronte a un governo incapace di soddisfare le richieste della popolazione, i cittadini si organizzano dal basso. Con le donne in prima linea
Lo scandalo è scoppiato nel 2012 dopo la denuncia di un agente che segnalò un grave episodio di corruzione nella polizia. La successiva inchiesta ha chiamato in causa anche un ministro della Giustizia e la vice premier Fitzgerald. Che il 28 novembre si è dimessa
I “deportati” messicani dagli Stati Uniti nell’ultimo anno sono oltre 60mila. Molti di loro erano arrivati con l’ondata migratoria degli anni 90. Ora sono costretti a vedere i propri familiari attraverso le fessure di un muro
In viaggio nei luoghi martoriati dal conflitto dei primi anni Novanta all’indomani della condanna di Mladic. L’ergastolo per crimini contro l’umanità è stato accolto con sollievo dai familiari delle vittime di Sarajevo e Srebrenica. Lo sdegno dei serbi: «Senza di lui saremmo stati sterminati»
Il suicidio dell'ex comandante croato Praljak che fece distruggere il ponte di Mostar arriva a un mese dalla chiusura del Tribunale penale internazionale istituito dall'Onu nel 1993
In Patagonia, a Bariloche, la Gendarmeria argentina spara su un gruppo di manifestanti. Muore un ragazzo e molti i feriti lassù nelle montagne vicino al parco sottratto agli indigeni
Negli ultimi tempi aumentano coloro che scappano dalla Nord Corea. Peccato che si ritrovano in Cina da dove li rispediscono indietro. L'allarme di Human right watch
Lo dicono i dossier dei servizi segreti americani che indagano sull'influenza russa alle ultime elezioni Usa 2016: lo scopo dei russi era fomentare i...
Oltre alla Relazione della Commissione d'inchiesta parlamentare sul sistema di accoglienza vari studi dimostrano che i migranti arrivano senza malattie. È qui in Italia, anche nei luoghi di lavoro, che sono soggetti a varie patologie.
Aveva poco più di vent'anni e venne aggredita con il coltello dal fidanzato. Da allora la sua vita è cambiata. Ecco la storia del ministro svedese che fa litigare tutti e non ha timori reverenziali né con l'Arabia Saudita né con la Turchia. Perché i diritti umani vengono prima del business