Rut Kurkiewicz da oltre sei mesi documenta quotidianamente le violenze e i soprusi compiuti dalla polizia polacca e da quella bielorussa nei confronti dei profughi non europei ammassati al confine tra i due Paesi: «Non c’è aiuto sistematico ma razzismo sistematico»
È realistica una resistenza nonviolenta alle stragi di Putin? Come si può parlare di “neutralità attiva” rispetto alla guerra in Ucraina? È vero che la Costituzione ammette una guerra difensiva? Ne parliamo con il coordinatore della Rete italiana pace e disarmo, Francesco Vignarca
È possibile paragonare il conflitto di oggi in Ucraina con le lotte partigiane? Alcuni elementi senza dubbio ricorrono ma sarebbe più corretto proporre una similitudine con la Francia invasa nel 1940 (o la Polonia del 1939) che con la Resistenza che ne è seguita negli anni successivi
Contro l’uso distorto della storia, in difesa della memoria e dell’importanza del dialogo per porre fine alle guerre. Da Marzabotto, luogo simbolo della Resistenza al nazifascismo, l’esempio della Scuola di Monte Sole
In base ai dati Oms almeno 4 milioni di italiani guariti dal Covid stanno affrontando o hanno affrontato una serie di sintomi correlati all’infezione polmonare. Alcuni di questi possono essere altamente invalidanti specie nei pazienti più vulnerabili
L’importanza del sostegno alla resistenza ucraina. Il senso profondo della lotta partigiana e della Liberazione. La Costituzione dimenticata, da continuare a difendere. Ne parliamo con il presidente emerito dell’Anpi Carlo Smuraglia: «Il 25 aprile non è un semplice ricordo del passato, ma anche una speranza, per il futuro, di restare sempre un Paese libero e democratico»
Troppi segnali del progetto neocoloniale di Putin sono stati ignorati fin dalla seconda guerra in Cecenia. Perché?
Resistere civilmente, con la nonviolenza attiva, è rischioso, ma alla fine si fa la conta dei salvati anziché quella dei morti
Il principio marxiano della solidarietà internazionale della classe operaia, l’antimilitarismo di Rosa Luxemburg e il femminismo di inizio Novecento. Il socialismo, seppur tra divisioni interne e fallimenti, è stato estraneo alla logica delle armi. Ecco le tappe di questo percorso
La posizione dei 54 Paesi africani rispetto all’attacco di Putin all’Ucraina non è omogenea. Anche l’Unione africana è divisa tra chi ha solidi legami economici e strategici con l’Occidente e chi ha un debito di riconoscenza verso l’Urss che ne appoggiò le lotte di indipendenza