«La sinistra dovrebbe dare voce ai giovani e agli esclusi», dice il portavoce nazionale Lorenzo Donnoli che parla degli obiettivi del movimento. Come la mobilitazione contro le destre a Bologna e a Latina
Ogni volta che in Italia un primo cittadino appone una firma rischia di compiere un reato. Questo lo pone in balia delle accuse delle opposizioni. Come dimostra il caso Uggetti. Messo alla gogna, arrestato, deposto, infine assolto dopo 5 anni con formula piena
Il sistema scolastico da tempo è sotto attacco a causa di una ideologia nichilista che svuota di senso il sapere. Dopo le difficoltà provocate dalla pandemia è il momento di una rivoluzione pedagogica copernicana di stampo umanista per l’emancipazione
e la crescita degli studenti
Sono sempre più in Italia i progetti di formazione di personale, specialistico e non, al lavoro con i migranti e all’uso della mediazione linguistico culturale, oltreché all’integrazione di tale strumento nelle Asl. Ne parliamo con la psichiatra e psicoterapeuta Rossella Carnevali del Centro Samifo della Asl Roma 1
«È basilare avere un’idea teorica su base scientifica che imposti culturalmente la prassi per fare prevenzione sugli adolescenti» dice la psichiatra e psicoterapeuta Francesca Fagioli. Ma in Italia il 90% delle risorse sono assorbite dall’assistenza ai malati cronici
La reazione scomposta e condita di falsità della Conferenza episcopale contro il ddl Zan fa da riferimento per l’azione di contrasto delle destre. E sono ormai 25 anni che la Chiesa ostacola ogni tentativo di far passare leggi come quella in discussione al Senato
Se vogliamo bloccare sul nascere nuovi focolai di Covid e contenere l’impatto delle varianti del virus, sarebbe indispensabile puntare tutto su test e tracking. Ma il governo italiano pare essersene dimenticato. Altrove in Europa, invece, le cose vanno diversamente
Negazionismo e silenzio sul genocidio del 1995. Nemmeno la condanna definitiva all’ergastolo di Ratko Mladic ha scalfito la perversa logica nazionalista di personaggi come il leader serbo-bosniaco Dodik che lo difende. La testimonianza di alcuni attivisti interetnici
Voleva diventare medico, Ana, la figlia del boia di Srebrenica. Si uccise con la pistola di suo padre. «Lo stesso uomo che ha sterminato gran parte della mia famiglia ha ucciso con altro veleno la sua stessa figlia» racconta il regista Ado Hasanovich
Nella zona del Sulcis, in Sardegna, alla crisi del mondo minerario è seguita quella del metallurgico. Le lotte operaie, durissime e tenaci, non sono bastate. Ora tra i lavoratori senza più prospettive prevale la desolazione. Ma c’è anche chi è riuscito a riscattarsi. Siamo andati a ascoltare le loro voci













