«L’aumento del Pil come priorità dell’azione di governo è in contrasto con il mettere come priorità la lotta al climate change» afferma il Nobel per la fisica
Da una parte Londra intensifica la strategia dei respingimenti nei confronti dei migranti che tentano di attraversare il canale della Manica. Dall’altra ha disperatamente bisogno di lavoratori stranieri, dopo che a causa della Brexit decine di migliaia se ne sono dovuti andare
Con il voto sul ddl Zan l'"alleanza larga" è già diventata un'idea vecchia. «Nella giornata di ieri si è sancita una rottura, anche una rottura di fiducia, a tutto campo con Italia Viva», ha detto il segretario del Pd

Ultima occasione

La riduzione delle emissioni, la finanza climatica, l’abbandono del carbone e del petrolio, i paletti al metano e la regolamentazione del mercato dei crediti di carbonio. Sono le questioni chiave nell’agenda della Conferenza sul clima di Glasgow. Temi ormai ineludibili, per salvare il pianeta. E salvarci
Sei Ong palestinesi attive nella tutela dei diritti umani sono state dichiarate "terroriste”. Una decisione che Amnesty International e Human Rights Watch hanno definito "spaventosa e ingiusta"
Quello che sta raccontando Frances Haugen, ex data scientist di Facebook, è un tema politicissimo
Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha chiesto al Parlamento di poter spendere oltre 6 miliardi di euro per comprare nuove armi. Con 6 miliardi di euro si costruiscono 120mila asili nido, si attrezzano 75mila posti letto in terapia intensiva, e così via
Premio speciale della giuria a Venezia, “Il buco” è un viaggio nelle profondità della terra. «Un film alla rovescia», lo definisce il regista che ripercorre le radici culturali e artistiche del suo cinema
Quarant’anni fa uscì in Italia La storia infinita di Michael Ende. Roman Hocke, amico e agente letterario dell’autore, ripercorre la vicenda umana e culturale dello scrittore che negli anni 70 si trasferì a Genzano, vicino a Roma, e creò le sue opere
La vera emergenza non è chi sbarca ma chi non arriva. Dal terribile naufragio del 3 ottobre 2013, in cui morirono 368 persone, non è cambiato niente, al netto dei “mai più” istituzionali ripetuti a ogni ricorrenza. Nel canale di Sicilia si continua a morire. Siamo andati lì e abbiamo parlato con le madri dei migranti dispersi