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Il compito della sinistra

Il compito principale di una sinistra rinnovata è quello di mostrare il filo rosso che lega l’impegno per la pace e per il dialogo fra le religioni e fra i popoli e lo sviluppo sostenibile. Fra la messa in sicurezza del territorio e la salvaguardia dell’ambiente e la possibilità di creare nuovo lavoro, e nuova cultura, e nuova ricerca. L’anno che verrà ci dirà se questo progetto è perseguibile dentro il quadro dei partiti e delle forze politiche esistenti. O se sarà necessario pensare alla nascita di un nuovo soggetto politico.
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I mafiosi senza mafia

La mafia non può essere confusa con i mafiosi; la prima per operare ha bisogno di condizioni che in effetti sono molto complesse da replicare, mentre i mafiosi girano il mondo in lungo ed in largo curando i propri affari dove gli pare. Cosa c’entra tutto questo con Mafia Capitale? Qualcosa c’entra.
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Tutti paghiamo la corruzione

Il costo della corruzione si scarica sull’intera società. Su coloro che cercano una casa a basso prezzo; sugli artigiani che cercano un locale per lavorare; sui giovani che vorrebbero tentare di mettere in piedi un’attività economica ed aprirsi una prospettiva nella vita. Tutte queste esigenze della società sono soffocate dal malaffare e dalla malapolitica ed è ora di chiudere per sempre questa tragica spirale che rischia altrimenti di portare al fallimento l’Italia.
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Buona parte dei voti perduti dal Pd era in piazza il 25 ottobre

Molti di quelli che vedevi in piazza erano gli stessi che facevano le feste dell’Unità e le campagne elettorali della sinistra. I primi voti che il Partito democratico non ha più ritrovato nelle urne erano probabilmente in quella piazza. Voti di cittadini che non avevano voglia di abbandonare il Pd. Semplicemente hanno preso atto che il Pd, o per lo meno chi lo dirige, ha abbandonato loro.
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Un’altra sinistra è possibile

Fortunatamente in Italia è in campo anche la sinistra sociale dei lavoratori dipendenti e autonomi, dei disoccupati, degli studenti, ma deve trasformare in proposta politica la rabbia delle nostre periferie e dell’Italia sott’acqua. Per far nascere nuovo lavoro, nuova ricerca, nuovo sapere. Nuova speranza di un presente e di un futuro diverso.
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Draghi dopo Napolitano

Scaduto il semestre italiano di presidenza Ue a fine anno si starà con il fiato sospeso. Forse. In verità tutti i tasselli potrebbero essere pronti per accogliere l’ultimo tessera del mosaico che consentirà a Renzi di giungere, forse, al 2018.