Arrivano al confine ungherese da sole o con i loro bambini, qualche bagaglio e l’apprensione scavata sul volto per i compagni chiamati al fronte. Molte sono contrarie alla guerra: «Morire, combattere… qual è la differenza?». Ecco le voci delle profughe ucraine in questo reportage di Michele Bollino da Záhony (PL)
Da una guerra all'altra. A undici anni dalla rivolta che, sulla scia delle primavere arabe, avrebbe dovuto ribaltare il regime di Assad, l’attivista e avvocato Akkad Al-Jabal continua a coltivare la memoria dei dissidenti vittime della sanguinaria repressione. Siamo andati a trovarlo ad Atene
La discussione attorno ad un missile caduto a Donetsk è significativa: non si cercano notizie, a parte alcune eccezioni, per costruire la complessità. La guerra e i morti sono piegati al proprio cortile, alle baruffe contro i nemici politici di casa nostra
A Bologna la maggioranza dei consiglieri ha approvato un ordine del giorno che prevede lo ius soli per i bambini stranieri. Ora l’obiettivo è fare pressione sul Parlamento perché si arrivi finalmente a una nuova legge di cittadinanza
A proposito dei sovranisti un tempo sostenitori di Putin, il candidato dell’estrema destra francese Zemmour ha detto sì al visto per gli ucraini che hanno legami familiari in Francia, no ai rifugiati arabi
Il gruppo intergovernativo dell'Onu rilancia l’urgenza di un’azione immediata per affrontare le cause del riscaldamento globale. L’Europa meridionale e, in particolare, l’Italia rischiano già seriamente di dover affrontare un’emergenza idrica e siccità prolungata
Storico di formazione e giornalista, lo scrittore ci racconta la svolta: «Leggendo autori come Borges, Bolaño, Pontiggia e Schwob, mi si è aperto un mondo: la possibilità, nel lavoro narrativo, di usare i ferri del mestiere storiografici»
«L’emozione che ho sentito ad attraversare la Plaza de la Constitución ed entrare nel Palacio de la Moneda è profonda e ho bisogno di...
Dalla Grecia fino ad Heidegger e oltre, la tradizione filosofica e culturale ha sempre annullato la realtà umana non cosciente. Come ricostruisce Elisabetta Amalfitano nel suo nuovo saggio “Controstoria della ragione”
L’instabilità non giova al commercio globale al quale mira Pechino per la propria prosperità economica. Xi Jinping, che in autunno otterrà il terzo mandato, ha tutto l’interesse a farsi mediatore, anche se non in maniera esplicita, per la cessazione delle ostilità