È fallimentare il bilancio della legge sulla regolarizzazione dei lavoratori dell’agricoltura e dell’assistenza domiciliare. Dopo un anno su oltre 200mila domande solo una su dieci è stata esaminata. Un incubo burocratico di cui è vittima chi già è meno tutelato
Il Nuovo patto sulla migrazione estende il modello hotspot sperimentato in Grecia e Italia. Alzando muri e negando il diritto d’asilo. Nessuna forza politica crede davvero in questa soluzione, ma è l’unica proposta sul tavolo. E ora rischia addirittura di peggiorare
La riconversione della vecchia centrale a carbone di Civitavecchia in una a turbogas non rappresenta un modello alternativo per la transizione energetica. I cui pilastri invece sono l’eolico offshore galleggiante e il solare. Soluzioni già adottate, e bene, in altri Paesi europei
Dopo decenni di discussioni e un miliardo di euro già speso per studi e progetti, rispunta la mega infrastruttura tra Sicilia e Calabria. Da realizzarsi coi fondi pubblici provenienti dalle opere finanziate dal Recovery plan. E tra i politici si assiste a voltafaccia, pentimenti e ritorni dal passato
Settant’anni fa Gianni Rodari pubblicò “Il romanzo di Cipollino” che ebbe uno straordinario successo in Unione Sovietica. Dove lo scrittore si recò, incontrando bambini, insegnanti e intellettuali. E ancora oggi, come racconta il libro di Anna Roberti, è un autore amato nei Paesi post comunisti
Creano cortometraggi per denunciare l’oppressione, per esprimere una propria visione e uscire dalla segregazione. Giovani film-maker palestinesi crescono e Nazra short film festival lavora per offrire loro una ribalta internazionale
La politica occidentale si è unita al fianco di Netanyahu giustificando l’uso spropositato della forza militare che inevitabilmente, come sempre, uccide anche i civili. La presenza dell’Onu è impalpabile e flebili sono le proteste di Cina e Russia
Dietro gli espropri che hanno dato origine alle proteste poi represse da Netanyahu con le bombe c’è la Nahalat Shimon, un’azienda immobiliare con sede nel Delaware. Ai palestinesi che si vuole cacciare dalle proprie case non è permesso di conoscere i nomi di chi la finanzia
«Quando non si può articolare liberamente il linguaggio si rimane chiusi dentro un confine che diventa anche interiore», dice la scrittrice palestinese Adania Shibli che ha riletto la storia del conflitto nell’ultimo romanzo Un dettaglio minore
«Già all’inizio del Ramadan - racconta da Gaza Meri Calvelli, direttrice del centro culturale Vik - Gerusalemme è stata lasciata alla mercé di gruppi di coloni autorizzati a girare armati. Hanno distrutto negozi di arabi e aggredito fedeli musulmani». Poi la situazione è precipitata